domenica 16 dicembre 2012

Auguri Senza Frontiere

Entra una signora anziana. 

In realtà molto meno anziana di quello che possa sembrare guardandola.

Tipica zitella che superati i cinquanta non ha comprato più vestiti nuovi e passa tutto il giorno a cucinare pastina e minestrone guardando Rete 4.

Lo si deduce dal look che potrebbe far venire un infarto ad Enzo e Carla e dal profumo di minestrone fatto col dado Star che si sente già a 20 metri di distanza.

Deve spedire un biglietto di auguri natalizi ad una sua amica maestra che vive lontano.

Il biglietto deve essere allo stesso tempo serio e scherzoso perchè deve andare bene anche per tutto il resto della famiglia della sua amica, che conosce, ma non conosce.

Insomma, della serie son questi i problemi che affliggono l'umanità...

Guarda tre o quattro biglietti, si sofferma su di uno con raffigurato un pacco regalo con attaccato un bigliettino.

Signora Minestrone: "Scusi, cosa c'è scritto sul bigliettino?"

Cartolaio Matto: "C'è scritto Merry Christmas, Buon Natale in Inglese"

Signora Minestrone: "Ah, ma allora questo è perfetto! La mia amica è tedesca!"

Zan zan         

giovedì 11 ottobre 2012

Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Entra mamma con figliolo che fa la prima media.

Lo so perché l'anno passato mi ordinaro i libri di testo ed era in quinta elementare.

Quest'anno, no.

E fa niente, cioè, una lista in meno, una in più..se poi non mi prendi qualcosa di cartoleria a me interessa poco, anzi, esborsi monetari in meno anche per me!

La madre in questione abita nel palazzo a fianco al mio negozio.

E non solo, conosce la mia di madre ché è stata sua allieva.

All'inizio veniva quando ai figli mancava qualcosa di cartoleria.

Da almeno un anno basta.

Stop.

Punto.

A sapere il perché...

Oggi sono entrati invece ed il piccolo era in cerca di una macchinina che ad un certo punto aveva visto in vetrina.

Cerca, guarda, disfa, sposta e intanto la madre si aggira per il negozio tenendo stretta una busta di carta al petto.

Il CartolaioMatto oltre a non essere orbo è pure curioso come un gatto.

Agguzza la vista e legge la scritta sul sacchetto

La busta in questione porta la scritta "CartolaioAmico", catena alla quale appartiene l'altra cartoleria di zona che però dista da qui più di 500 metri. 

Ora, va bene andare dove ti è più comodo.

Va bene non venire da me: ti posso stare antipatico e la cosa potrebbe financo essere addirittura reciproca.

Ma se mi entri con la busta in bella vista per me sei cattiva e stupida.

Ecco.

e aggiungo un pppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr pernacchioso

CartolaioMatto con le balle girate

mercoledì 10 ottobre 2012

Il Portafogli Matrioska



E' tempo di crisi, signora mia.

Non si può comprare un portafogli.

Troppo caro.

Troppo costoso.

E poi son tutti made in ciaina!

Negli ultimi tempi ho visto i nascondigli ed i rimedi trasporta soldi più disparati.

L'ultima, in ordine cronologico, fresca fresca, questa nonnina che trasportava i soldi nel seguente modo:

- sacchetto di carta di tipo da regalo, con su dei fiori

- dentro al sacchetto c'era un astuccio da matite

- dentro all'astuccio c'era un portamonete

Insomma, sembrava una matrioska!

La cosa più curiosa viene ora però...

Già, perché mentre nel portamonete c'erano si e no dieci euri e qualche monetina...sparsi per il sacchetto c'erano 4-5 banconote verdi da 100 euri!!

Così, lasciate libere e felici!

Ma ma ma ma, dico io, poi si lamentano di scippi e furti?

E' questo il modo di tenere 500 euri?

Mah

martedì 9 ottobre 2012

Client's Collection: Mamma Manipolatrice

Il CartolaioMatto come ben sapete è possore di uno strabiliante negozio multiprodotto che affianca infatti alla classica cartoleria anche i giocattoli.

Ragion per cui ci sono parecchi bambini che si divertono a fare un giro all'interno.

Come Graziano, puttino riccioloso di circa 4 anni, che frequenta l'asilo della zona e che passa davanti al negozio tutte le benedette mattine, puntuale come un orologio svizzero, alle 8,20.

Graziano, già lo si capisce, da grande diventarà un ottimo cliente.

Sì, un ottimo cliente scassapalle...

Vuole una cosa, poi un'altra, poi quella prima ancora; poi comincia con la letterina a Babbo Natale a Luglio (ok che le Poste Italiane SpA son quello che sono, ma 5 mesi son sufficienti, dai!).

Diverrà un ottimo scassapalle, ma MAI sarà in grado di raggiungere gli apici della sua genitrice: Mamma Manipolatrice!

La loro visita mattutina è portatrice di stress a livello 99 su 100 perché non solo Graziano viene lasciato libero di correre e prendere e spostare e toccacciare e lasciare a caso tutto quello che gli passa sotto tiro, ma anche perché Mamma Manipolatrice fa lo stesso!

Tranne che al pupo di 4 anni lo posso perdonare, avere una madre del genere non è stata una sua scelta, ma a lei, splendida scassapalle quarantenne, no!

Lo sport preferito di Mamma Manipolatrice è far cambiare le idee al figlio.

Lui sceglie di prendere un cavallino nero?

Lei gli propone la tartaruga che "Guarda Graziano, come è deliziosa"

Lui vorrebbe la macchinina rossa?

Lei, indipendentemente dal modello, gliene propone una di un altro colore "Ma no dai Graziano, rosse ne hai tante! Prendi questa blu, guarda che bella!"

E gliela schiaffa sotto al naso.

A nulla servono le risposte del piccolo, che le spiega di averla già di un altro colore. No, perché "Anche di rosse ne hai tante!"

A questo punto sorge spontanea la riflessione: la chiamo Mamma Manipolatrice perché manipola la testa del figlio?

None, troppo semplice.

Il soprannome deriva da una mattina in cui mentre cercava di far cambiare acquisto al pargolo mi chiese se per caso avessi "Qualcosa per far muovere le mani a Graziano, qualcosa di fargli manipolare!"

E, no, non le ho riso in faccia. Al momento mi è sembrata solo una richiesta penosa.

Perché Mamma Manipolatrice deve aver fatto qualche corso, seguito le direttive di uno specialista, memorizzato le direttive di Tata Lucia.

Fattostà che parla a Graziano con termini altisonanti e desueti.

Ieri, per dire, si è lasciata sfuggire la seguente frase, che io da bravo e diligente cartolaio quale sono ho appuntato su un foglietto senza farmi vedere perché a dir poco sublime

"Ah, ma ci sono dei giochi anche in questo scaffale. Vieni a vedere Graziano, questo scaffale non lo avevamo ancora opzionato."

Che poi mi sono accorto che da questo racconto sembra che Mamma Manipolatrice sia una gran buona cliente che spende, spande e contribuisce fortemente al pagamento dell'affitto...eh, magari! 

La storia funziona così: il giorno 1 passano e scelgono di prendere il giocattolino (massimo 5 euro) X. Il giorno 2 lo passano a trovare. Il giorno 3 a controllare che sia ancora messo da parte. Il giorno 4 si inizia ad insinuare il dubbio nel pargolo. Il giorno 5 si sceglie un'altro giocattolino Y. Il giorno 6 lo si passa a trovare. Il giorno 7 si arriva dicendo che il pupo le ha continuato a ripetere che preferisce ancora il giocattolino X. "Ma ce l'hai ancora per caso?" Verso il giorno 12-13 si procede all'acquisto finale del giocattolino Z. 

Sì, Graziano, come qualunque bambino di circa 4 anni, si fa guidare dalla scia del momento e compra così, a caso.

Ora, non son qui a criticare il fatto che gli prenda un giocattolino ogni tanto, ci mancherebbe. Ci stà come cosa, in tempi di crisi poi, signora mia. Sono i giorni intermedi di "visita al giocattolino" e "cambio del giocattolino" che mi stressano l'anima!

venerdì 21 settembre 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso Vol.2 - La Vendetta

Che tipo, alcuni lunedì fa la sceneggiata si è ripetuta..faceva ancora tremendamente caldo, quindi direi fine Luglio primi di Agosto. IlCartolaioMatto come al solito fa il suo giro dai fornitori e giunge trullare di fronte alla saracinesca del suo negozio. Si guarda intorno con aria circospetta e, come al solito, non nota nessuno, anche perché saranno le cinque e ci sono si e no 40 gradi. Apre il baule della sua AutoMatta e inizia a scaricare il primo scatolone. Esce prende il secondo e....niente, tutto tranquillo, nessun cliente stordito all'orizzonte. IlCartolaioMatto sempre più contento si appresta a chiudere la saracinesca quando dal fondo della via sente un urlo straziante

"Ma cosa faaaaaaa?!?"

Trattasi di signora allegra che viene raramente nel negozio, ma che si fa riconoscere per la sua ansia ed irrequietezza.

E cosa può rispondere alla splendida signora il CartolaioMatto?

"Mah, stò dipingendo la Cappella Sistina"

"Mi alleno per il torneo di Briscola Estrema"

"Pettino le Bambole fissando i treni che passano come fanno le mucche"

No

Il CartolaioMatto ascolta le richiesta della tapina, riapre il negozio e gli dà il foglio di carta regalo che altrimenti moriva senza che non sapeva dove andare a trovarlo.

Riesce poi a chiudere il negozio e sgomma via verso nuove ed avvincenti avventure.

Arriva a casa e...ma ma ma, la scatola che doveva prendere? Rimasta in negozio. 

Con timore si ripresenta davanti al negozio, sguscia dentro da sotto mezza saracinesca aperta e prende la scatola dimenticata poco prima, si gira per chiudere a chiave e....

"Ciao CartolaioMatto"

ahia...è la Signora delle Caramelle, una cara cliente che l'ultima volta che era passata mi aveva portato un sacchetto di caramelle speciali per la gola.

Che cara.

Che gentile.

E vuoi non assecondare la sua richiesta di fare 2-3 fotocopie?

Eccerto che no...

Sbrighiamo la copiatura ed usciamo, faticosamente visto che la signora, non vecchia, ma traballante, porta un carrello della spesa. 

Signora delle Caramelle: "Ma tu, CartolaioMatto, verso che direzione vai con la tua meravigliosa e portentosa AutoMatta?"

CM: "Eh, verso casa"

SdC: "No, perché io abito in via delle Salamandre e magari ti era di strada"

CM: "No, è proprio dalla parte opposta"

Ma cosa volevate, che abbandonassi una donna con un carrello della spesa iper-pesante ad un paio di chilometri dalla sua casa sotto al solleone?

No, ovvio che no.

La carico in macchina e la porto a casa.

Percorrendo alcuni dei viali più trafficati della zona, che oramai si erano fatte le 6, avanti ed indietro!

Cosa non si fa per i propri clienti!

No, vabbè, dai, non ho scusanti

Ho chiuso forse la cartoleria?

Noooooo

Ho forse meno clienti storditi che la frequentano?

Sì, magari! Semmai di più!

Ho forse meno da raccontare?

No, no, chissà quante ne son successe che ora non ricordo ne manco più...

Ho perso la mia verve autoironica?

Nooo

Son diventato pigro?

Eh, forse quello sì..dormo continuamente...e si è rotto il pc di casa :-( che non ho sostituito ancora, e quindi insomma..viaggio a due cilindri..

Questa volta prometto solennemente di non sparire e, nel qual caso succedesse, sarà colpa di uno scaffale stracolmo di libri di testo che mi è caracollato addosso!

Cordialmente, Vostro CartolaioMatto!

martedì 24 aprile 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso

Il CartolaioMatto è fuori dal comune, questo si era capito, no?

No, non nel senso che ha il negozio fuori, di fianco al Comune!

Ghhghhghg battuta pessima,ok, ghghghghgh!

Il CartolaioMatto va sempre e comunque controcorrente, pure con la scelta del giorno di chiusura.

Quindi il Lunedì pomeriggio è chiuso!

Ecco, che il negozio sia chiuso non implica che il CartolaioMatto non lavori, anzi..lavora pure di più perché normalmente il Lunedì pomeriggio è il giorno del Tour del CartolaioMatto.

Commercialista-Fornitore1-Fornitore2-Supermercato-Varieedeventuali

Della serie, le ore non bastano mai.

Capita quindi che nel bel mezzo del Tour il CartolaioMatto giunga con la sua macchinina davanti al proprio negozio ed apra la saracinesca per scaricare quei quattro scatoloni di merce che ha comprato.

Mmmmmm...si guarda intorno, la via è deserta, sono quasi le sei. 

Bene, apre la saracinesca, la porta, entra e posa il primo scatolone.

Nel buio del negozio si gira e si ritrova a 12 millimetri dal naso un tizio, sbucato non si sa come, non si sa da dove, non si sa quando.

Negozio che è buio, perché il CartolaioMatto non ha acceso le luci per non far pensare che sia aperto...

Niente, il cliente non si pone alcuna domanda.

Probabilmente avrà pensato al risparmio energetico.

Alla crisi, signora mia.

Non che il negozio è buio perché chiuso!

Avanza, ovviamente, una richiesta assurda "Mi servirebbe un pennello per stendere il Vinavil, grosso, ma che costi poco, che tanto poi lo butto" e viene scaraventato fuori dal negozio.

Il CartolaioMatto esce, prende la seconda scatola e rientra....

...DRIIIIN....DRIIIIIN....DRIIINNN

Mannaggia al telefono...e chi sarà mai? 

Novanta volte su cento sono simpatici operatori di call center che offrono risparmi inenarrabili sulle bollette, ma dieci volte su cento è un cliente.

Che faccio? Mah, dai, proviamo a rispondere...

TEL: "Pronto, Buongiorno, sono Fulvio"

CM: "Ah, buongiorno signor Fulviottimocliente! Sa, mi ha trovato per sbaglio, sono chiuso oggi, devo giusto scaricare 4 scatole e poi vado via"

Ma Fulvio evidentemente non coglie il sottile sottointeso "hofrettaenonhotempodistarealtelefonocontechemichiamiseivoltealgiornoetivogliobeneperchè'compripero'orano"

E mi inizia a fare domande, a parlare ecc.

CartolaioMatto è molto di fretta e riesce a liquidare Fulvio dopo circa 5 minuti buoni di telefonata.

Scarica tutti gli scatoloni, si avvia verso la porta ed entra lei, la malefica "Vecchia con una Fotocopia Sola"

V: "Che mi fa questa fotocopia?"

CM: "Guardi signora, mi dispiace, oggi sono chiuso"

V: "Eh, ma ne devo fare solo una, per piacere"

CM: "Signora, mi spiace, la macchina è spenta perché il negozio è chiuso"

V: "Eh, ma mi hanno mandato qui per farla."

CM: "Capisco, ripeto però che sono chiuso e non posso farle la fotocopia"

V: "Eh, ma è una sola"

Qui, alla quarantaseiesima domanda una persona sana avrebbe mandato la signora a quel paese direttamente e senza passare dal via.

Non il CartolaioMatto che comunque non ha nessuna intenzione di accendere la fotocopiatrice per una fotocopia sola.

V: "Ecco, quando una giornata inizia male, continua sempre così e va tutto storto"

CM: "Signora, non lo dica a me"

E la signora va via, borbottando per la strada.

Ora, sarò stato poco gentile, però che cavolo:

1) Con il negozio chiuso, di conseguenza con la cassa chiusa, non posso fare alcun lavoro. Neanche non facendomi pagare. Dovrei battere comunque uno scontrino a 0! Quando il negozio è chiuso, è chiuso.

2) Oltretutto in tempi di controlli fiscali a tappeto figurati se vado nei casini per una fotocopia.

3) Non sei neanche una mia cliente secolare, per cui cosa cavolo vuoi dalla mia vita?

4) Monetariamente ed economicamente parlando, nonostante io abbia aumentato il prezzo dell fotocopie, non ci guadagnerei nemmeno un centesimo!

5) IO ODIO LE FOTOCOPIEEEEEEE

Questa è la mini cronaca di quello che è successo ieri, ma è tipico, normale, risaputo che appena io scenda dalla macchina a negozio chiuso, nonostante la via sia deserta come il Sahara, sbuchino fuori dai loro nascondigli i clienti più rompiballe con le richieste più assurde!

Uff!

giovedì 19 aprile 2012

Che Faccio? Lascio?

No, no, non voglio cambiare lavoro visto che ho trovato l'ammmmòre...

E no, non voglio nemmeno chiudere il blog, anche se ultimamente assomiglia molto ad un'agonia...ma si sa, il tempo è quello che è,  per fortuna il lavoro non manca, e signora mia non ci sono più le mezze stagioni e questa crisi poi....uhh....

Anzi, è un ritorno, a sorpresa, su questi schermi!
 
Il titolo è riferito alla simpatica abitudine che hanno alcuni clienti di non precisare quello che vogliono.

Mi spiego, domanda tipo:

Cliente: "Mi fa qualche fotocopia?"

Qualche cosa significa per te? 2? 4? 10? 100?

Capite che è un concetto astratto.

E allora glielo chiedi, direttamente, per cercare di perdere il meno tempo possibile.

Cliente: "Ma sì, faccia lei..3 O 4"

Come faccia lei? Come posso sapere a cosa ti servono e quindi quante te ne servono.

Niente.

E' sempre la stessa storia.

Hanno questa quantità indefinita che non si riesce a capire poi il perché.

Che poi si trasforma in...

Cliente: "Ah, me ne ha fatte 4!!" "Mh, sì, bene lo stesso"

Come bene lo stesso?!?

Perché non mi hai detto il numero giusto di copie che ti servivano?!?

E lo stesso discorso vale anche quando devono prendere tot quaderni, matite o colle, perché bisogna fare la scorta, mica che venga una nuova guerra...