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venerdì 21 settembre 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso Vol.2 - La Vendetta


Che tipo, alcuni lunedì fa la sceneggiata si è ripetuta..faceva ancora tremendamente caldo, quindi direi fine Luglio primi di Agosto. IlCartolaioMatto come al solito fa il suo giro dai fornitori e giunge trullare di fronte alla saracinesca del suo negozio. Si guarda intorno con aria circospetta e, come al solito, non nota nessuno, anche perché saranno le cinque e ci sono si e no 40 gradi. Apre il baule della sua AutoMatta e inizia a scaricare il primo scatolone. Esce prende il secondo e....niente, tutto tranquillo, nessun cliente stordito all'orizzonte. IlCartolaioMatto sempre più contento si appresta a chiudere la saracinesca quando dal fondo della via sente un urlo straziante


"Ma cosa faaaaaaa?!?"



Trattasi di signora allegra che viene raramente nel negozio, ma che si fa riconoscere per la sua ansia ed irrequietezza.



E cosa può rispondere alla splendida signora il CartolaioMatto?



"Mah, stò dipingendo la Cappella Sistina"



"Mi alleno per il torneo di Briscola Estrema"



"Pettino le Bambole fissando i treni che passano come fanno le mucche"



No



Il CartolaioMatto ascolta le richiesta della tapina, riapre il negozio e gli dà il foglio di carta regalo che altrimenti moriva senza che non sapeva dove andare a trovarlo.



Riesce poi a chiudere il negozio e sgomma via verso nuove ed avvincenti avventure.



Arriva a casa e...ma ma ma, la scatola che doveva prendere? Rimasta in negozio. 



Con timore si ripresenta davanti al negozio, sguscia dentro da sotto mezza saracinesca aperta e prende la scatola dimenticata poco prima, si gira per chiudere a chiave e....



"Ciao CartolaioMatto"



ahia...è la Signora delle Caramelle, una cara cliente che l'ultima volta che era passata mi aveva portato un sacchetto di caramelle speciali per la gola.



Che cara.



Che gentile.


E vuoi non assecondare la sua richiesta di fare 2-3 fotocopie?

Eccerto che no...

Sbrighiamo la copiatura ed usciamo, faticosamente visto che la signora, non vecchia, ma traballante, porta un carrello della spesa. 

Signora delle Caramelle: "Ma tu, CartolaioMatto, verso che direzione vai con la tua meravigliosa e portentosa AutoMatta?"

CM: "Eh, verso casa"

SdC: "No, perché io abito in via delle Salamandre e magari ti era di strada"

CM: "No, è proprio dalla parte opposta"

Ma cosa volevate, che abbandonassi una donna con un carrello della spesa iper-pesante ad un paio di chilometri dalla sua casa sotto al solleone?

No, ovvio che no.

La carico in macchina e la porto a casa.

Percorrendo alcuni dei viali più trafficati della zona, che oramai si erano fatte le 6, avanti ed indietro!

Cosa non si fa per i propri clienti!

martedì 24 aprile 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso


Il CartolaioMatto è fuori dal comune, questo si era capito, no?

No, non nel senso che ha il negozio fuori, di fianco al Comune!

Ghhghhghg battuta pessima,ok, ghghghghgh!

Il CartolaioMatto va sempre e comunque controcorrente, pure con la scelta del giorno di chiusura.

Quindi il Lunedì pomeriggio è chiuso!

Ecco, che il negozio sia chiuso non implica che il CartolaioMatto non lavori, anzi..lavora pure di più perché normalmente il Lunedì pomeriggio è il giorno del Tour del CartolaioMatto.

Commercialista-Fornitore1-Fornitore2-Supermercato-Varieedeventuali

Della serie, le ore non bastano mai.

Capita quindi che nel bel mezzo del Tour il CartolaioMatto giunga con la sua macchinina davanti al proprio negozio ed apra la saracinesca per scaricare quei quattro scatoloni di merce che ha comprato.

Mmmmmm...si guarda intorno, la via è deserta, sono quasi le sei. 

Bene, apre la saracinesca, la porta, entra e posa il primo scatolone.

Nel buio del negozio si gira e si ritrova a 12 millimetri dal naso un tizio, sbucato non si sa come, non si sa da dove, non si sa quando.

Negozio che è buio, perché il CartolaioMatto non ha acceso le luci per non far pensare che sia aperto...

Niente, il cliente non si pone alcuna domanda.

Probabilmente avrà pensato al risparmio energetico.

Alla crisi, signora mia.

Non che il negozio è buio perché chiuso!

Avanza, ovviamente, una richiesta assurda "Mi servirebbe un pennello per stendere il Vinavil, grosso, ma che costi poco, che tanto poi lo butto" e viene scaraventato fuori dal negozio.

Il CartolaioMatto esce, prende la seconda scatola e rientra....

...DRIIIIN....DRIIIIIN....DRIIINNN

Mannaggia al telefono...e chi sarà mai? 

Novanta volte su cento sono simpatici operatori di call center che offrono risparmi inenarrabili sulle bollette, ma dieci volte su cento è un cliente.

Che faccio? Mah, dai, proviamo a rispondere...

TEL: "Pronto, Buongiorno, sono Fulvio"

CM: "Ah, buongiorno signor Fulviottimocliente! Sa, mi ha trovato per sbaglio, sono chiuso oggi, devo giusto scaricare 4 scatole e poi vado via"

Ma Fulvio evidentemente non coglie il sottile sottointeso "hofrettaenonhotempodistarealtelefonocontechemichiamiseivoltealgiornoetivogliobeneperchè'compripero'orano"

E mi inizia a fare domande, a parlare ecc.

CartolaioMatto è molto di fretta e riesce a liquidare Fulvio dopo circa 5 minuti buoni di telefonata.

Scarica tutti gli scatoloni, si avvia verso la porta ed entra lei, la malefica "Vecchia con una Fotocopia Sola"

V: "Che mi fa questa fotocopia?"

CM: "Guardi signora, mi dispiace, oggi sono chiuso"

V: "Eh, ma ne devo fare solo una, per piacere"

CM: "Signora, mi spiace, la macchina è spenta perché il negozio è chiuso"

V: "Eh, ma mi hanno mandato qui per farla."

CM: "Capisco, ripeto però che sono chiuso e non posso farle la fotocopia"

V: "Eh, ma è una sola"

Qui, alla quarantaseiesima domanda una persona sana avrebbe mandato la signora a quel paese direttamente e senza passare dal via.

Non il CartolaioMatto che comunque non ha nessuna intenzione di accendere la fotocopiatrice per una fotocopia sola.

V: "Ecco, quando una giornata inizia male, continua sempre così e va tutto storto"

CM: "Signora, non lo dica a me"

E la signora va via, borbottando per la strada.

Ora, sarò stato poco gentile, però che cavolo:

1) Con il negozio chiuso, di conseguenza con la cassa chiusa, non posso fare alcun lavoro. Neanche non facendomi pagare. Dovrei battere comunque uno scontrino a 0! Quando il negozio è chiuso, è chiuso.

2) Oltretutto in tempi di controlli fiscali a tappeto figurati se vado nei casini per una fotocopia.

3) Non sei neanche una mia cliente secolare, per cui cosa cavolo vuoi dalla mia vita?

4) Monetariamente ed economicamente parlando, nonostante io abbia aumentato il prezzo dell fotocopie, non ci guadagnerei nemmeno un centesimo!

5) IO ODIO LE FOTOCOPIEEEEEEE

Questa è la mini cronaca di quello che è successo ieri, ma è tipico, normale, risaputo che appena io scenda dalla macchina a negozio chiuso, nonostante la via sia deserta come il Sahara, sbuchino fuori dai loro nascondigli i clienti più rompiballe con le richieste più assurde!

Uff!

giovedì 5 maggio 2011

La Pila Subito


Caro il mio orologiaio, occhio che la concorrenza non viene solo dai negozi che vendono orologi! I tuoi cari clienti vanno pure in cartoleria a cercare la pila subito per non aspettare tutti i giorni che servono a te per cambiarla!

Situazione: in settimana entra un vecchio, molto vecchio e per questo motivo lo scuseremo, per fare mezza fotocopia.

Già, perché se per qualcuno la perdita di tempo è la pila subito, per me è la fotocopia singola, che è più il tempo a fare, i costi fissi, la carta, gli errori miei quando sbaglio, che quello che rimane attaccato dall'incasso notevole di 10 centesimi.

Ma è un servizio e lo si fa volentieri.

No, non è vero, non volentieri, lo si fa e basta.

Comunque, dopo aver fatto numero una fotocopia, aver controllato che la fotocopia fosse "bella", "chiara" e pure "sabrina", il vecchio mi lancia la domanda.

V: "Lei non è che ha anche le pile?"

E tira su il maglione indicandomi l'orologio al polso.

V: "Mi si è fermato l'orologio e devo cambiarla"

CM: "Eh, no, mi spiace, non tengo le pile di quel tipo"

V: "E quali pile tiene? Sa io non me ne intendo"

CM: "Le pile normali, stilo, mezza torcia"
V: "E a cosa servono quelle pile? Sa, io non me ne intendo"

Davanti a queste domande a volte riesco a rimanere senza parole...cosa rispondere?

CM: "Eh, sono le pile che usa negli elettrodomestici, nel telecomando, in cose elettriche."

V: "Ah, io non lo so, non me ne intendo"

E ho capito che non capisci, non te ne intendi e ti si è pure rotto il disco!

Se la tua idea era di infilare una pila stilo dentro quel rudere vuncio di orologio, lascia perdere, non ci va!

Perché sì, la sua idea alla fine era poter adattare le pile che avevo io per metterle nell'orologio.

V: "E per l'orologio non vanno bene?"

CM: "No, no, non sono quelle, sono queste quelle che ho io, guardi"

Provo a fargliele vedere dal vivo, giusto per capire che sono PIU' grandi di tutto il suo orologio e che quindi mai ci entrerebbero.

V: "Ah, ah, va bene, la cercherò da un'altra parte"

Sì, ottima idea, è una bella giornata, perché divertirmi solo io?

E comunque io cambierei in generale quello schifo di orologio che penso sia uscito da un fustino del Dixan nel lontano 1977, minimo.

mercoledì 12 maggio 2010

Client's Collection: Kaori Parte 1



Un'altra testa di serie che si gioca il podio fra i casi umani è sicuramente Kaori.

Kaori avrà una quarantina d'anni, capelli neri nerissimi e lunghi lunghissimi, ma ha problemi alla pelle: la sua fronte infatti sembra un formaggio grana perché si gratta e perde pezzi, come il grana che scende dalla grattugia (immagino da domani tutti pastasciutta senza formaggio dopo aver letto questo...mi scuso, ma pensate a me che la vedo dal vivo).

Che schifo.

Kaori ha poi il vizio di pettinarsi i capelli neri nerissimi con le mani facendo uno strano movimento coordinato di testa e fianchi. Molto sensuale.

Che schifo.

Kaori deve sempre fare fotocopie. E fin qui, tutto liscio, a parte il grana.

Eh, magari.

No, lei deve fotocopiare con la fotocopiatrice delle fotografie. Le fotografie dei suoi pargoli. Sì, perché Kaori è dotata anche di compagno (seguirà post su di lui, che se lo merita) e di n pargoli. Io non so quanti siano. Forse 3. Forse 4. 5 mi pare troppo. Ne ho visti un pò (sigh), ma ho perso il conto.

Fotocopiare quindi, su cartoncino che viene meglio, un poco poco più grande del formato originale.

Poco poco.

Ecco, a questo punto la mia espressione si tramuta da gioiosa ad innervosita andante.

Cosa vuol dire un poco poco più grande? Per i miei parametri è un centimetro, massimo due. Per lei? Dipende. Ovvio. Nel senso che se faccio 2 centimetri sono pochi, 5 sono tanti. 3 non è ancora sufficientemente grande, 4 lo è troppo.

E non parliamo della tonalità delle fotografie.

Me la faccia un....poco poco più scura. Ma se gliela si fa scura, poi la bambina ha la faccia arancione e sembra abbia l'ittero. Se gliela si fa chiara, poi la bambina ha la faccia bianca e sembra deperita.

Ora, per immaginare come mi sento quando entra, andate su di un ponte al tramonto, mettete la mano destra sulla tempia destra, la mano sinistra sulla tempia sinistra ed inclinando la testa verso destra ed il corpo verso sinistra emettete dalla bocca ben spalancata il seguente testo: Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh.

Io le ho provato a dire di andare da un fotografo, ma penso che sulle vetrine di tutti quelli della mia città ci sia una di lei foto, barrata, accanto al divieto di introdurre cani e gelati.

Nella prossima puntata Kaori va in città, ovvero come incontrarla pure per strada provando vergogna, pietà e paura allo stesso tempo.

lunedì 19 aprile 2010

Il Futuro è nelle Loro Mani



Sabato sera quasi all'ora di chiusura entra un ragazzo dal look emo, molto di tendenza. Capello nero che va di qua e di là, occhio a palla, orecchini in ogni dove, jeans strappati...un bell'ometto insomma.

Emo: "Ciao, mi faresti una fotocopia?"


Mi dice con tono sicuro e sprezzante


CM: "Certo"


E poi prosegue, sempre con tono sprezzante da sbruffone, mentre io ritorno verso il bancone dalla fotocopiatrice


Emo: "Ecco, adesso ti pago con il bancomat"


CM: "Cosa scusa?"


Emo: "Eh sì, ecco qui!"


E mi porge il tesserino del bancomat.


CM: "Ma sono 10 centesimi!"


Emo: "Ah, così poco? Allora no, io pensavo fossero tipo 3 euro"


CM: "Una fotocopia sola?"E poi, anche un bancomat di 3 euro, voglio dire, sono favorevole all'uso bancomat anche per le piccole spese, ma per così poco mi fa strano.


Emo: "Eh, però non li ho...devo andare a casa a prenderli"


CM: "Va bene, vai e poi me li porti"

mercoledì 7 aprile 2010

Bianco, Nero e Colore



Cliente sulla quarantina, uomo normale in apparenza; sembra solo che abbia molta fretta.

C: "Buongiorno, dovrei stampare dalla chiavetta; quanto mi costerebbe stampare a colori?"

CM:  "A colori costa 50 centesimi a pagina"

C: "Va bene allora facciamola a colori, è il tagliando sostitutivo dell'assicurazione dell'auto"

CM: "Ok, come si chiama il file?"

C: "Assicurazione Auto! Ma non me la faccia a colori, eh! Che è solo il tagliando sostitutivo dell'assicurazione dell'auto"

CM: "Come preferisce lei; allora stampo in bianco e nero?"

C: "Ma sì, facciamola a colori. Ma si può fare a colori solo il logo?"

CM: "Ma c'è SOLO il logo colorato!"

C: "Ah! Allora facciamola in bianco e nero"

E qui arriva il genio che è in lui

C: "Nel caso facciamo poi dopo una fotocopia a colori!"

CM "..."

cerco allora di farlo tornare sulla retta via

CM: "Ma non si può, DOPO, far diventare una stampa in bianco e nero a colori! Allora stampiamola direttamente a colori. Se la stampiamo in bianco e nero, non si può poi fotocopiarla a colori."

C: "Ma, no, dai, va bene il bianco e nero"

CM: "E' la sua risposta definitiva?"