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martedì 1 novembre 2011

Return!


Il CartolaioMatto è ufficialmente Confuso, Felice e Fidanzato!

Dalla notte del 31, Halloween, quale miglior data per un anniversario?

Sono ufficialmente la persona più felice sulla faccia della terra :-)

Penso che anche i miei clienti storditi mi saranno meno di peso :-)

Ah, mi sono fidanzato con Fabio, volevo dire, eh, ecco, molto bene...

martedì 28 giugno 2011

Ma Come Ti Vesti?

Oggi sembra di essere nell'Africa Centrale, vero.

Non mi stupirei di veder passare una tribù di zulù che va a caccia di manzi, per dire.

Ma di veder entrare un soggetto così conciato, sì, sempre nonostante i 30 e passa gradi.

Tizio direi fra i 50 e i 60 anni.

Corporatura robusta, dove per corporatura robusta intendo con una pancia che fa provincia.

Ma fin qui, da che pulpito verrebbe la predica? (Anche se io sono più a tuttotondo e non solodipancia, ma vabbè, la bilancia si lamenta lo stesso quando ci salgo su!)

Bisogna quindi passare al look per capire il perché del mio sbalordimento e, dal basso verso l'alto, abbiamo nell'ordine:

- sandaletti color marròn, aperti davanti dietro e sopra, con calzino, rigorosamente corto, color pervinca morente.

- pantaloncino corto a scacchi bianco/azzurro con effetto stinto sbiadente.

- canottiera militar-mimetica color pino mugo infangato bella scollata, che alla Belen le fa un baffo!

- occhiale da sole stile Lina Wertmuller color tartaruga di terra.

Il tutto corredato da peluria in abbondanza ed in eccesso di svariati toni, dal nero al grigio topo.

Ora, fossimo a Riccione mezzo, e dico mezzo, occhio lo chiuderei.

Sì, perché l'abbinamento colori era a dir poco bizzarro comunque.

Ma essendo in una città non di mare gli occhi li chiudo per altri motivi!

E magari il macho d'antan si credeva pure bello!?!

sabato 18 giugno 2011

Grazie, Signore Grazie


Ti accorgi che Dio esiste anche dalle piccole cose, dai gesti gentili quotidiani, dalla bellezza della natura...

Entra un ragazzo, sulla trentina.

Alto, più di me, quindi molto alto, direi verso i 2 metri.

Elegante, molto elegante, in camicia e cravatta.

Profumato, di buono, ma senza esagerare tipo arbre-magique.

Magro e muscoloso, del tipo che le spalle facevano provincia e si notavano i pettorali sotto la camicia.

Minimo c'avrà avuto 7 tartarughe ninja al posto dell'addome e della pancia.

Praticamente un Bronzo di Riace, ma vestito.

Son quei tipi che se stazionano nel raggio di 1km da me mi rendono nervoso.

Ma erano molto belli pure quei due brufolazzi situati uno a destra ed uno a sinistra del suo meraviglioso naso e contornati da un'enorme chiazza rossastra...

Grazie, Signore Grazie, Grazie, Signore Grazie, Graaaaazie...

venerdì 17 giugno 2011

L'Amante Segreto



Sono ufficialmente l'amante segreto del CamionistaRomeno, ecco.

Le nostre "scappatelle" son fatte di pizze, bistecche o eventi sportivi, ma a parte "quello" tutti gli ingredienti ci sono...

Per esempio, oggi...abbiamo mangiato insieme visto che era nei paraggi, poi siam stati a chiacchierare forse un'ora nel piazzale...arriva una telefonata, lei ovvio, e lui

"Sì, sì, ora sono allo scarico, chiamami dopo che non ho tempo ora"

Dovevamo ancora finire di parlare di una cosa importante in effetti, ristoranti dove si mangia bene!

giovedì 21 aprile 2011

Laureandum


La psicodottoressa si sta laureando, evviva!

Quindi è un continuo di stampe di tesi e correzioni dell'ultimo momento e ristampe di tesi e correzioni e io non la sopporto più.

Perché mentre stampo, lei parla.

Tranne che ripete sempre le stesse cose.

Adesso ha gli influssi paranormali dell'ex-ragazzo.

Insomma, ex-ragazzo, ex-personaggio con il quale divideva il letto di tanto in tanto.

Le sue storie d'amore non durano mai più di 15 giorni.

Storie d'amore di cui ovviamente il sottoscritto (insieme agli altri negozianti della via frequentati da lei) sa, anche se non vorrebbe assolutamente, tutti i più piccoli dettagli.

E i più grossi.

E le tempistiche.

E le dinamiche.

E insomma, il pudore questa lo lascia a casa la mattina quando esce.

Dicevo, ora lui, da lontano, le fa i dispetti paranormali.

Accende la televisione.

Spegne le luci.

Sposta le banane nel lavandino.

Fa cadere ferri da stiro.

All'inizio era divertente come cosa, la prendevo in giro senza che se ne accorgesse, dandole ragione, anzi cercando di crearle nuove esperienze paranormali, facendo cadere cose e incolpando lui.

Ora, dopo un mese quasi, io mi sono stufato del giochetto e lei ha frantumato tutto il frantumabile.

Quindi ieri l'ho minacciata: non voglio più che nomini il suo nome invano nel mio negozio come causa di qualunque cosa accada.

Perché adesso è colpa dell'ex se il professore le corregge di continuo la tesi.

Si è messa in testa che non la vuole far laureare.

Ma magari, aggiungerei io!

Non pensa che magari è normale che un professore ti faccia correggere più volte la tesi.

No, lei vuole tutto e subito.

lunedì 18 aprile 2011

Confuso e Felice

Allora il post sotto non sì è autodistrutto, vero, ma ci sono dei ma.

Troppa distanza fra di noi.

Per come sono ora però non escluderei a priori un mio colpo di testa, ma è anche vero che da una settimana vedo cuoricini ovunque, sole e cose bellissime e posso ancora cambiare idea e tornare alla triste realtà.

Le cose bisogna farle in 2, per quanto riguarda il mio pensiero "Per me è sì" come direbbero ad X Factor, mentre dall'altra parte noto più incertezza.

Che poi, sempre per il sarcasmo innato presente nella mia vita...la città di provenienza è LA STESSA di Swarowsky, il CamionistaRomeno, ecco.

Che poi ho anche litigato di brutto con il MercanteinFiera, che mi ha disturbato giusto quando non doveva. E lo sapeva che non lo doveva fare. E pretende pure di aver ragione. E mi ha rovinato la giornata e il viaggio di ritorno.

E lo so che me lo dicevano tutti, pure qui, che non mi dovevo fidare del MercanteinFiera. E avevate tutti ragione, mi sono fatto prendere in giro, raggirare. E' che adesso come adesso non posso mandarlo a quel paese perché abbiamo qualche questione ancora da risolvere, ma state tranquilli che non appena si sistema tutto il numero di telefono finisce nel cestino..

lunedì 6 dicembre 2010

I AR



Sabato sera entra in modo spavaldo in negozio Maddalena, ragazza che sta per diventare medico e che quindi ha iniziato a fare praticantato in ospedale.

M: “Non riesco a provare la pressione!”

CM “Ma come, scusa? Stai per diventare dottoressa, potresti quasi già operare e non sai provare la pressione?”

M “Eh, ma non è semplice. Mi hanno dato tutti i vecchietti per fare prova, ma non ci sono riuscita e il primario si è arrabbiato”

CM “Eh, beh, ti credo! E' una cosa semplice, la so fare anche io, scusa”

“Mi insegni allora? Dai, dai insegnami come si prova la pressione!”

Il fato, il caso, il destino, la sfiga, vuole che io avessi un aggeggio per provare la pressione nella cassetta del pronto soccorso.

E in men che non si dica il negozio si trasforma in un'astanteria.

M “Ah, ma che bello questo! Quello che hanno in ospedale è tutto vecchio e rovinato”

CM “Eh, io non è che provi la pressione a tutti i vecchietti che entrano e, anzi, non devono neanche sapere che ho questo affare! Sennò sai che processione?”

Si comincia bene, dato che non sa neppure piazzare (io non conosco i termini esatti, però almeno lo so fare) il bracciale sul braccio.

Lei infatti lo posiziona poco più su del polso e lo stringe pochissimo.

CM “Ma Maddalena pompa più forte! Ci credo che non riesci in ospedale! Su forza, fai andare sta mano. Dovresti essere abituata!”

In tutti i doppi sensi che si possono pensare.

Perché lei è abituata e lo sa tutto il circondario perché si vanta con tutti delle sue abilità e conquiste.

E invece no. Dà un colpo e poi sta ferma 5 secondi. Ovvio che così non si riuscirà mai; comunque dopo tre, quattro prove (su di lei, io non mi fido neanche per una cosa così semplici ad offrirmi come cavia) alla fine pare abbia capito come si faccia a fare questa complicatissima operazione.

CM “Bene, ci rivediamo qui domani con la prossima lezione:
Come mettere una supposta"

venerdì 28 maggio 2010

Malanni di Stagione



Questa scenetta è successa in realtà settimana scorsa, ma non ho poi più avuto tempo di finire di scrivere e quindi è rimasta come bozza. Ma non posso tenerla per me, devo per forza tramandarla ai posteri.
Entra un cliente caso umano di cui non ho mai parlato, Il Pentacolo, più che altro perché era da parecchio tempo -per fortuna- che non si faceva vedere.
Un omone alto, sui 50 anni, uno zio Fester gigante, che parla lento lento ed è appassionato dell'occulto, magia, visioni, fantasmi, fatture, malocchi et similia.
Insomma, in poche parole, ne ho timore.
Ha una sua routine: prima scambio di battute, se non ci sono altri clienti per fortuna, riguardo magia nera, fantasmi e compagnia bella, poi compra prima delle buste (e ogni volta di colore o dimensione diversa) paga e sembra che se ne vada quando poi ritorna al bancone e chiede un pennarello (ogni volta) per scrivere sulle buste; scrive poi sulle buste appoggiato sul bancone, nascondendosi per non farmi vedere a chi stia scrivendo, paga di nuovo e se ne va.
Ma oggi, mentre scriveva l'indirizzo sulla busta, si blocca: gli occhi sbarrati, diventa paonazzo!
Passano quei 3-4 secondi, tempo in cui penso che l'essere che è dentro di lui esca e prenda possesso del mio corpo, e inizia a tossire in modo schifoso.
Meno male. Sta solo male.
Speriamo non crepi qui, che poi mi tocca chiamare pure l'ambulanza.
Passato l'attacco di tosse canina mi confessa da dove venga la sua malattia:
P: "Non vada su sul Monte" (una collina appena fuori città, ndr.)
CM: "Ah, no? Perché?"
P: "Io sono andato ieri a fare una passeggiata, ma arrivato in cima ho sentito una puzza di zolfo fortissimo"
Ecco, ora mi racconterà che ha visto sbucare il diavolo da una caverna.
Che palle, speriamo entri qualcuno che poi io mi faccio suggestionare e sta notte non dormo pensando a ste cose.
P: "Sa cos'era, sa cos'era?"
Mi ripete con enfasi.
CM: "No che non lo so, cos'era?"
E non vorrei nemmeno saperlo
P: "La nube del Vulcano!" 
Ossignoremiosantissimo, peggio che se avesse visto il diavolo!
P: "Mi ha intossicato, sente?"
E tossisce
P: "Mi raccomando, non ci vada! Facevo fatica a respirare. E senta, senta, non sto ancora bene!"
E tossisce di nuovo
CM: "Mamma mia, sta ancora male davvero!"
Dopo una seconda tornata di tosse canina prende la via della porta e se ne va.
Che tu non stia bene l'avevo capito da tempo, comunque.

venerdì 23 aprile 2010

X Rated



Entra un tizio non proprio in peso forma (e detto da me che, insomma, ecco, stendo un velo pietoso sulla bilancia quando mi peso, però, insomma, ecco, è un dato di fatto che la bilancia si lamenti lo stesso) che vuole dei badge per infilarci il suo tesserino di Testimone di Geova.

E fin qui, tutto normale. Non cerca neanche di convertirmi come quelli che mi fermano per strada ogni santissimo sabato mattina. Ottimo direi.


Il momento clou arriva quando il tizio, che non doveva portare cinture/bretelle, si è girato e piegato per mettere i badge nel suo squallido zainetto (cit.) e mi ha, diciamo, mostrato molto più di quanto volessi vedere. 


Mooolto di più.