lunedì 16 settembre 2019

Superare i Propri Limiti



Primo giorno di scuola archiviato, anche già da un po' se è per quello.

Oggi cominciano le cose seriamente, la prima settimana completa di studio, di compiti, di levatacce alle 6 di mattina.

Ho retto bene il colpo quest'anno, mi compiaccio da solo!

La consegna dei libri procede quasi impeccabile, ne mancano ancora parecchi, ma considerando il fatto che l'ultima ordinazione è di venerdì scorso direi che sono nella norma.

Anzi, per ora, lo dico sottovoce, senza farmi sentire, ci sono meno rompimenti e problemi degli anni passati.

Le cedole librarie stanno arrivando con una velocità incredibile. Tutte le scuole le hanno già pronte! (tre/quattro anni fa una scuola le consegnò dopo il ponte del 2 Novembre.....)

C'è da sottolineare poi il fatto che quest'anno il sottoscritto abbia dovuto servire 110 pargoli in più rispetto allo scorso anno dato che una delle cartoleria più vicine ha smesso di fare le prenotazioni e si sono quindi riversati in massa qui.

110 non sono pochi in più, praticamente tutte elementari, vale a dire libri pagati dal sottoscritto ora, lunedì prossimo per la precisione, e rimborsati dal comune...beh, a saperlo! Ho provato ad aspettare fino ad Aprile alcuni anni. Altre volte Febbraio. Gennaio è la normalità...lo scorso anno fu prima del 31 Dicembre, un vero e proprio record che spero diventi una consuetudine.

Tutto questo per dire che, per chi non lo sapesse, i cartolai fanno da finanziatori del comune perché anticipano i soldi, fanno lo sporco lavoro di prendere gli ordini, dividere i libri, chiamare i genitori, sopportare le mamme che stressano, per un numero n di mesi si spera il più breve possibile, ma mai inferiore comunque ai 3.

E perché lo fai? 

Chi ti spinge a farlo?

Che, c'è qualcuno dietro che ti spinge a farlo?

Spingitori di Cartolai che ordinano libri! (cit)

A parte gli scherzi, si fa ovviamente nella speranza di vendere qualcosa di cartoleria; ad occhio pare che i nuovi arrivati si stiano comportando bene, un minimo di spesa la fanno in parecchi, diciamo un 10-15% delle nuove leve, vedremo a fine mese quando si tireranno le somme.

Per ora tiro al 23 settembre, data fatidica di scadenza dei pagamenti! 

Sigh. 

venerdì 6 settembre 2019

Tristezza per favore vai via




Oggi il CartolaioMatto è in una veste diversa, non fa ridere, non scherza.



Stando dietro al bancone del negozio, come avete letto, se ne vedono di cotte e di crude, ci si diverte, ci si arrabbia ed il tempo passa quasi senza accorgersene.



Per fortuna non tutti i clienti sono dei noiosissimi perditempo, dei pazzi strampalati che perdono la bavetta dalla bocca o degli stalker. Alcune sono persone meravigliose che entrano nella tua vita e diventano una costante della giornata, un appuntamento fisso.



Avevo pensato alla riapertura del blog di scrivere qualcosa su di lei, la NonnaPatrizia, perché era diventata una colonna portante del negozio: la mattina era scandita dal suo passaggio per controllare che tutto procedesse bene, che non ci fossero problemi, prima di andare a bere il caffè con le sue amiche.



Lo faccio solo ora, troppo tardi, perché da ieri notte non c’è più, dopo una fulminante malattia.



Io l’ho scoperto solo una settimana fa, da leonessa quale era non ha voluto far sapere nulla fino in ultimo per non avere compatimenti che non avrebbe gradito.



NonnaPatrizia che ha dovuto crescere un nipote, dopo due figli, che ha portato a raggiungere il proprio sogno di entrare in un’accademia militare, giusto in tempo la scorsa primavera.

Andare alle riunioni a scuola, accompagnarlo alle visite, crescerlo, fargli fare la maturità e superare un numero assurdo di esami per entrare in accademia. Procurargli vestiti, giacche, magliette, mutande.


Un giorno l'ho dovuta aiutare in fretta e furia a preparare un pacco con venti paia di mutande perché il nipote in accademia era rimasto senza ed era riuscito a mandare un messaggio furtivo ( già in accademia i cellulari non esistono. Diciamo che dai racconti assomiglia più ad una prigione!) in cui chiedeva aiuto in quanto rimasto a corto di braghe! Ridevamo pensando al controllo all'ingresso che poteva aprire il pacco e trovare mutande e cioccolatini!



Una donna fortissima, quasi militare negli atteggiamenti, un vero e proprio comandante.



Eravamo uno il confidente dell’altro, ci davamo del Tu, io normalmente faccio fatica a dare del tu ad una persona di quasi settant'anni, per rispetto, educazione. Eppure eravamo entrati in sintonia, ci confidavamo di tutto, ci facevamo da psicologo l’un l’altro e non ci facevamo mancare dei bei pettegolezzi.



Si merita un post, forse troppo malinconico rispetto al blog, forse troppo confuso a causa delle lacrime che ancora mi scendono, ma non si può non fare omaggio a questa donna spettacolare.

giovedì 23 maggio 2019

Clients Collection - Il Carabiniere

La clientela della cartoleria del CartolaioMatto spazia fra le diverse categorie sociali e ovviamente anche le forze dell'ordine sono ben rappresentate.

Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, in pensione o ancora abili ed arruolati, in parecchi frequentano il negozio.

Fra di essi ovviamente qualcuno spicca su altri.

Io non sopporto i luoghi comuni, anzi, però mio malgrado ho constatato in più occasione il perché un'arma molto amata sia spesso oggetto di barzellette.

Sto ovviamente parlando dei Carabinieri.

La scena a cui ho assistito è surreale: ci sono quattro personaggi, il CartolaioMatto, il Carabiniere, un signore anziano appassionato di lavoretti di bricolage ed un Mr.Muscolo che fa il buttafuori nel supermercato vicino, una specie di Mastro Lindo.

Il carabiniere interroga i due avventori ed il sottoscritto sulle equivalenze fra gli animali ed i mezzi delle forze dell'ordine; e così la gazzella è la macchina dei carabinieri, la pantera quella della polizia, e via dicendo. Mi sono perso sul che mezzo fosse la lince, o l'antilope, ora non ricordo l'animale, perché è entrato un cliente che aveva bisogno di fare fotocopie proprio mentre si risolveva l'enigma.

Che peccato.

Poche settimane fa invece il carabiniere si improvvisava dilettante allo sbaraglio cantando Edoardo Bennato per un ristretto e fortunato pubblico, confidandoci di aver anche fatto i provini per andare alla Corrida. Canzoni mai sentite prima, a parte il Gatto e la Volpe. Il risultato, come dire, ecco, il ragazzo si deve impegnare di più...a fare il carabiniere. Infatti non è stato selezionato. Chissà come mai...

Ad aver avuto qui un campanaccio o due coperchi di pentole avrei saputo come usarli!

Come infrangere il sogno di un povero carabiniere che, ovviamente, non assomiglia minimamente a quello in foto purtroppo.

mercoledì 15 maggio 2019

Il Disagio ambientale per la mancanza del Gruppo Classe


No, non è il nuovo titolo di un film di Lina Wertmuller, ma una frase pronunciata dalla madre di un pargolo, l'altro giorno, fuori dal negozio.

Inizia a fare caldo, le porte sono spalancate, e c'è silenzio.

Si odono solo le urla di queste Erinni perché, ricordiamolo, le madri dei pargoli si trasformano nel periodo maggio-ottobre ed assumono la forma di mostri danteschi. Non capisco quante siano, tre, forse quattro. Non le vedo, le sento e basta, ma ne ho timore!

Stanno discutendo della formazione delle prime classi nella scuola media di zona.

E1: "Mio figlio è stato l'unico penalizzato perché nella riunione il preside aveva promesso che avrebbe mantenuto il gruppo classe ed invece ora l'hanno messo nell'altra sezione!"

E2: "Io devo essere penalizzata perché non ero presente all'ultima riunione?!?

E1: "E vorrei tanto sapere invece perché il gruppo classe della scuola delle suore è stato mantenuto?"

E3: "Tutti questi bambini separati poi non riescono a socializzare"

E1: "Il suo gruppo classe è rimasto unito e l'unico escluso è mio figlio! Allora io dico, Preside, deve risolvere questa situazione"

E2: "Perché io gliel'ho detto quasi piangendo. Sono arrivata come una pazza qua. Perché cavolo, solo io non c'ero alla riunione l'altro giorno?"

E1: "Mio figlio va incontro ad un possibile disagio ambientale perché si ritroverà escluso dal suo vecchio gruppo classe!"

E3: "Siamo noi che dobbiamo distinguerci dagli altri della scuola delle suore!" 

E3: "Ma ho saputo che i genitori di alcuni bambini sono riusciti a re-inserirli nel gruppo classe"

Invece un'altra mamma è contenta che la pargola non sia più nel gruppo classe! Eh sì, perché la piccola pare abbia fatto nomi e cognomi degli altri pargoli da cui si è staccata e che pare fossero delle teste calde e quindi meglio non vederli più

E4: "Ma io non faccio nomi, eh."

E3: "Ma sì, dai, quella, la figlia di Anastasia, Genoveffa!"

E2: "Ah, quella! Te l'avevo detto!"

Per chi non avesse compreso l'entità del problema le Erinni stavano parlando del fatto che nel passaggio scuole elementari (sono tre nella zona) - scuola media (una unica, molto grande) alcune sezioni fossero rimaste unite ed altre invece mescolate a briscola.
Fra quelle rimaste unite alcuni alunni però, non si sa il perché, sono stati smistati in altre sezioni.

Dramma.

Tragedia.

Disagio ambientale.

mercoledì 17 aprile 2019

Nemiche Amiche


Per la serie "l'evoluzione della storia".

Entra una signora, settantenne tenuta bene, elegante, in ordine, con accento tipicamente siculo.

SSS: "Buongiorno, ha mica quegli appiccichini che si mettono per appendere i poster al muro?"


Il buon CartolaioMatto si è fatto le ossa a furia di richieste strane e particolari, riuscendo ad analizzare i dati, eliminando quelli superflui per concentrarsi sul particolare ed ha quindi capito in un batter d'occhio cosa volesse la simpatica signora.


CM: "Ah, sì, certo, i Patafix, ecco qui signora, costano 5,20€"


La signora settantenne sicula reagisce come se le avessi consegnato una cartella di Equitalia.


SSS: "Ma sta scherzando, io li ho pagati molto meno la scorsa volta. DUE EURO massimo"


La signora avrà dato due euro a Massimo per un caffè secondo me e si sta confondendo, ha grossa crisi nella sua testa.


CM: "Signora, guardi, mi sembra strano, ultimamente sono aumentati (è vero, prima di Natale li avevo fuori a 4.95€, ma le cose aumentano purtroppo anche per me!), ma sicuramente non costavano così poco. Magari avrà trovato qualche sottomarca"


SSS: "No, no, no!"


Figuriamoci, sempre negare l'evidenza anche davanti alla verità. E, ripeto, non le sto consegnando una multa per divieto di sosta in zona carico e scarico, ma il tono della signora settantenne sicula rimane quello.


CM: "Non so che dirle, il prezzo è quello"


SSS: "Vabbè...me li dia"


Con aria scocciata come il 27 Dicembre dopo che si scende dalla bilancia.


Poi legge un cartello sul bancone, che in effetti è fraintendibile, su cui ho scritto che un sacchetto costa 30cents. Tranne che in negozio io ho tre tipi di sacchetti e 30cents è quello grosso, in plastica pesante a norma di legge, riciclabile e cotto a legna che mi costa appunto quasi 30cents. Gli altri, buste di carta e di plastica più piccole, non li faccio pagare. Quello è per i grossi acquisti, che però se viene usato per metterci un raccoglitore da ufficio che costa 3,50€ mi spiace, ma te lo devo far pagare!


SSS: "Ma quanto costa da lei un sacchetto??" 


L'aria inquisitrice la rende perfetta per il ruolo da inviata nelle "Iene".


CM: "30 centesimi, ma..."


Mi interrompe, come appunto una buona inviata d'assalto deve saper fare.


SSS: "Ma lei è davvero caro!"


Questa volta la interrompo io, con la voglia di soffocarla dentro ad un sacchetto di plastica, e le srotolo il mega sacchetto sotto al naso, elencandone caratteristiche fisico-chimiche, proprietà e dettagli che non uso nemmeno quando devo vendere un drone radiocomandato. Le mostro poi il sacchetto adatto al suo acquisto che, invece, è A GRATIS.


Le parole magiche risuonano nella testa della signora settantenne sicula come pura magia e da strega nel bosco buio e tempestoso si trasforma in fata madrina come colta di Sindrome di Stendhal. Ringrazia, ossequia e prende la via della porta.


Sull'uscio si gira e con aria materna mi domanda:


SSS: "Maaaa, come va il lavoro qui?"


Segue piccola conversazione sul come sia difficile, le tasse, i soldi che escono e non ci sono più le mezze stagioni, signora mia ed alla fine chiosa così:


SSS: "Su, su, coraggio che Lei è bravo e competente, vedrà che andrà bene"


CM: "Grazie signora"


Sipario.





mercoledì 3 aprile 2019

Clients Collection - Johnny5

Il prolungato periodo di assenza deve essere giustificato con un post adatto, apocalittico, che però ha bisogno di un prequel per inquadrare il personaggio in questione.

Ecco quindi venuto il momento di presentare una delle nuove teste di serie, ma che dico, di più! Il personaggio Top of the Pops degli ultimi tempi! 

Si tratta di una ragazza prodigio, frequentatrice assidua del negozio da pochi anni, ricca.

Molto ricca.

Schifosamente ricca.

Talmente ricca quanto tirchia allo stesso tempo.

Già dalla prima visita si era inserita nella classifica dei casi umani, poi con il passare del tempo ha scalato in fretta e furia le posizioni guadagnandosi meritatamente il podio.

Johnny5 è una ragazza sulla trentina, bruttina, molto brutta anzi, ma questo ovviamente non è il motivo per cui si ritrova in classifica

Mi sono accorto dopo pochissimo che Johnny5 quando mi vede sbava e questa affermazione è ambivalente: sicuramente le piaccio, ma soprattutto perde la bavetta ai lati della bocca mentre parla. Ma nemmeno questa è la caratteristica che le fa guadagnare punti. 

Neppure il fatto che balbetti un pochino mentre parla e rivolti gli occhi verso l'alto a causa di un tic nervoso sono il motivo dell'essere testa di serie.

Johnny5 è l'apoteosi dell'essere impiccione, la rappresentante in persona della superbia, dell'ostentazione della ricchezza, ma allo stesso tempo della tirchieria e dell'egoismo.
Lei possiede. O meglio, la madre possiede. Palazzi interi, ristoranti, negozi e perfino un albergo!

Johnny5 è incaricata di tenere la contabilità degli affitti, un'ottantina in totale, di mandare le lettere di sollecito quando gli inquilini ritardano con i pagamenti e di seguire i vari lavori di ristrutturazione.

Al tempo stesso va in giro con una borsa di Carpisa, che è il male tra parentesi (cit.), che oramai è talmente vecchia e rotta che non ha più cerniere zip ma è tenuta con le spille da balia. D'estate porta un cappellino da baseball con la visiera, un po' sgualcito. E che problema c'è! Basta attaccarci sopra delle toppe con la colla a caldo, facendo attenzione di usarne più del dovuto così da creare un bello strato di 1cm, ed il gioco è fatto! E poi l'accessorio TOP, quello che ogni donna le invidia, quello che farebbe godere la prima Carla Gozzi che passa: gli occhiali con le lenti da sole che si sollevano.

Così


Particolare che le è valso il soprannome, vediamo chi è bravo a scoprire perché!

Poi, dato non trascurabile, puzza. Di ascella. Tanto. Specie d'estate.

Ma cosa ci viene a fare Johnny5 dal CartolaioMatto?!?

La donzella è appassionata di Lego, l'unica cosa per cui spende il suo tesssoro oltre ai bambolotti dei principi Disney, ma questo feticismo meriterà un post a parte.

Dicevo, J5 ama i lego, adora i Lego, parla di Lego, si mangia i Lego. Mi aspetto di trovarla in uno di quei programmi dove ci sono le malattie e le perversioni strane.

La passione per i Lego comunque non è una cosa così strana, oramai sono quasi più gli adulti che li comprano, specie quelli da collezione più grandi o le serie dei monumenti, che i bambini.

La cosa strana è che magari spende 50/100 euro per uno di questi Lego, che si prestano poco a modifiche e a prove di fantasia, per appunto modificarli. Avremo quindi il museo del Louvre a due piani, la mansarda sopra Buckingham Palace e la Muraglia Cinese con i letti con le coperte a scacchi lungo il tracciato e così via. Il tutto mettendo pezzi di colore a caso uno a fianco all'altro.

Eh, vabbè, son gusti.

La cosa più fastidiosa di J5, oltre il cattivo odore, è il fatto che sia impicciona all'ennesima potenza. Sto facendo un lavoro al computer? Lei gira dietro al bancone per vedere cosa faccio. Sto parlando con un altro cliente? Si intromette nel discorso per dare la sua opinione. Sto spostando delle confezioni di prodotti in negozio? Mi segue toccandomi la schiena ed i capelli (sarà che non è abituata al profumo di pulito e vuol vedere la differenza, sarà che le piaccio o sarà stato il male? Io dico boh).
Tutto ciò è molto fastidioso ed imbarazzante nonché molto inquietante.

J5 è davvero un personaggio dalle mille risorse, direi che come prima inquadratura questo possa bastare.

Alla prossima puntata per vedere cosa mi ha combinato!


giovedì 7 febbraio 2019

Delurking Day


In attesa di nuovo ed emozionanti avventure inauguro il primo Delurking Day del CartolaioMatto!

Per cui dico a te, ammiratore segreto di Kaori, o a te che sogni una notte di fuoco col CamionistaRomeno e anche a te, che non aspetti altro che Cetriolo varchi ancora la mia porta per farti due risate di palesarti, anche e solo con un semplice "Ciao".

Facciamo che questa diventerà una tradizione da tramandare nei secoli dei secoli. Amen.

venerdì 1 febbraio 2019

Cartoleria Crossing


Non tutte le giornate sono movimentate e piene di clienti tonti e strampalati, pazzi e psciopatici.

Certi pomeriggi scorrono lentamente, senza colpi di scena, nel silenzio. Quasi noiosi.

Ed é in quei giorni che bisogna stare più attenti e guardinghi, non sottovalutando nessun cliente che varca la porta perché fra di loro potrebbe esserci un untore, un portatore sano di pazzia, un logorroico!


Dopo tutti questi anni invece il cartolaiomatto si fa ancora trarre in inganno da un simpatico volto di padre quarantenne, sano lavoratore in cerca di un pensierino per il figlio.



Archiviata in maniera rapida ed indolore la scelta - i padri sono mediamente molto più rapidi delle rispettive consorti nelle scelte, ci vorrebbe un post a riguardo - si passa al pagamento.



Lentamente ed inconsapevolmente il cartolaiomatto si avvicina al punto di non ritorno.



Padre Quarantenne: “Posso pagare con il bancomat?



CartolaioMatto: “Ma certo, anzi io lo preferisco



Il binario oramai é imboccato. Il punto di non ritorno é lí, sta per essere superato, ma il cartolaiomatto incurante di tutto e di tutti prosegue dritto e distratto per il suo binario unico a tutta velocità.



Prende la tessera e zac! Usa il contactless. Sbarabam.



P.Q. “Ah, io mi chiedo come mai non si debba mettere il PIN in alcuni casi



C.M. “Sa, sotto i 25€ non é necessario, per velocizzare le operazioni



P.Q. “Se se se, Quelli ci spiano! Sanno tutto di noi!



Il Cartolaiomatto é sul ponte che collassa.


Preso con le dita nella marmellata.

Intrappolato nella tela del ragno.


Partono una serie di divagazioni complottistiche catastrofiche che degenerano nel sogno utopico che manco un pentastellato sarebbe capace di immaginare.



Si creano tunnel di neutrini fra Malta e la Lettonia.


In ordine sparso, nella lunga ora (ma forse pure di più, lo spazio tempo in questi casi si contrae) di chiacchierata con questo soggetto, vengono trattati temi come “l’abolizione delle banconote da 500€“, “la concorrenza di internet”, “l’uso smisurato della tecnologia”, grandi classici come il “si stava meglio quando si stava peggio” e “le ruberie dei politici” per approdare oltre e meritarsi un post nonostante non lo avessi mai visto con “I CHIP SOTTOPELLE” e sconfinare poi nell’iperurano di immaginarsi “UNA SOCIETA’ SENZA SOLDI”


Giá, il simpatico operaio teorizza che senza l’uso di denaro la popolazione mondiale vivrebbe in armonia, pace e gioia.



Hai bisogno di uno che ti monti un lampadario? Arriva lui che lo fa. Così, per passione, perché é il suo lavoro. Di contro qualora avesse bisogno di un evidenziatore varcherebbe la porta della cartoleria per prenderne uno.



In scioltezza, in allegria, saltellando in maniera bucolica magari.



P.Q.: “Pensa, poi potresti andare in vacanza quando vuoi! Guidare una Lamborghini senza essere un rapper maledetto



C.M. “Sí, ma poi chi lavorerebbe?? Sarebbero tutti in vacanza con la loro Lamborghini!



Oramai, perso per perso, mi faccio inghiottire nella discussione assurda.



P.Q. “Eh, no. Ognuno dovrebbe continuare a lavorare, io a fare l’idraulico, tu il cartolaio. Le vacanze sarebbero limitate ad un mese.



CM: “Ma scusa, ma chi continuerebbe a fare per esempio lo spazzino o il minatore? Queste persone magari andrebbero a fare un lavoro meno pesante, no?



P.Q “Eh no, ognuono dovrebbe fare lo stesso lavoro.



CM: “Mi pare che giá stiamo mettendo troppe regole e troppi paletti per essere una societá basata per intero sulla libertà



P.Q. “Sí, é tutta una cosa utopica



Oh Grande Giove, meno male che lo sa!



CM: “I finanzieri non avrebbero più ragione di esistere, così come i commercialisti, i bancari, solo per dirne alcuni. Queste persone che lavoro andrebbero a fare?



Oh cavolo, sono riuscito quasi a zittirlo, magari si arrabbia e se ne va.



No, farfuglia cose del tipo che ci sarebbero comunque nuovi posti di lavoro, aiuto,  non lo fermo più, dove si spegne....



Buonaseraaaa



Santa cliente che sei entrata al momento giusto, tu sia benedetta nei secoli dei secoli.



Padre Quarantenne, saluta, contento come una pasqua ringrazia per la bella chiacchierata, prende la via d’uscita e se ne va.



Sipario.



Ora ho timòre che si ripresenti. 

Con che argomenti potrebbe ammorbarmi? 

Aiuto!


lunedì 21 gennaio 2019

I Biglietti del Vicino sono sempre più Verdi


La ridente città dove ha la sua cartoleria il CartolaioMatto ha ovviamente anche altre cartolerie.

La concorrenza è un sano strumento di mercato.

Fattostá che né troppo vicino né troppo lontano dal mio negozio c’è un’altra storica cartoleria, pura, non come la mia dove si possono trovare anche giocattoli e cianfrusaglie da collezionare.

Il lunedì mattina però si dá il caso che quell’altra sia chiusa ed il monopolio di fotocopie, fax e vendite sia nelle zampe del CartolaioMatto.

Oggi entra una signora di mezza etá, capelli corti e poco curati, molto lesbostyle cosí come il suo abbigliamento.

Cliente lesbostyle “Buongiorno, mi serve un biglietto di compleanno, sono tutti qui?

Dove per “tutti qui” si intendono 4 espositori rotanti, dotati ognuno di ennemila biglietti di auguri; 2  sono solo di compleanno, gli altri due misti, compleanni e ricorrenze. 
Va da sé che c’é una bella varietá di biglietti fra cui scegliere, da quelli scherzosi a quelli eleganti, da quelli che si aprono in pop-up a quelli dotati di spille o altri gadget.

La signora lesbostyle guarda e riguarda, apre e chiude, gira e sfera, sfera e gira...e poi, dopo diciassetteminuti-diciassette mi guarda e mi fa:

CL:”Sono proprio tutti qui i biglietti? No, sa perchè io sono abituata ad andare nell’altra cartoleria, ma oggi é chiusa...questi sono tutti brutti!!

Io dopo anni di negozio resto ancora spiazzato davanti a certe cose e per quieto vivere evito di commentare, rispondere, emettere sentenze e sfoggio una diplomazia che nemmeno l’ONU.

CM: ”eh sí, sono tutti lí, mi spiace!

CL: ”Allora, niente, perché questi sono proprio brutti. Dovevo pensarci prima, mi serviva proprio adesso!

CM:”Eh, sí, che peccato

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BONUS: l’azione si é svolta tra le 12:22 e le 12:39; il mio orario di chiusura é 12:30. Non mi importa chiudere anche un quarto d’ora dopo quando c’è un cliente, sono io il capo, non devo rendere conto a nessuno. Mi importa peró quando il cliente é maleducato e mi fa solo perdere tempo e non compra nulla!

giovedì 17 gennaio 2019

La Richiesta del millennio!


Passate le feste, smontato vetrine natalizie, sopravvissuto all’inventario, il Vostro cartolaio pensava di essere bello tranquillo.

Invece, così, a sorpresa, via telefono, arriva la richiesta più importante del millennio.

Top della lista subito, senza passare dal via!

Cliente: “Buongiorno, avete per caso la BARBIE TESTIMONE DI GEOVA?!? Sa, la sto cercando ovunque e non riesco a trovarla”

Passano quei 5 secondi necessari a:

- ridere sguaiatamente nella propria mente
- pensare se possa essere uno scherzo, ma no, é troppo serio ed anziano dalla voce il tizio
- ridere sguiatamente nella propria mente
- ricomporsi

CM: “Eh, no, mi dispiace, non ne ho mai avute in negozio, non penso nemmeno ci sia a catalogo da Mattel Italia.”

Perché  oramai ho imparato a non approfondire, non fare domande, non cercare di spiegare che stanno cercando l’impossibile.

Perché poi é peggio per me! Ne pagherei sicuramente le conseguenze con storie ed aneddoti lunghissimi di cui non me ne frega una beneamata cippa!

Meglio ridere semplicemente di gusto e pensare di scriverci un post!