mercoledì 15 maggio 2019

Il Disagio ambientale per la mancanza del Gruppo Classe

No, non è il nuovo titolo di un film di Lina Wertmuller, ma una frase pronunciata dalla madre di un pargolo, l'altro giorno, fuori dal negozio.

Inizia a fare caldo, le porte sono spalancate, e c'è silenzio.

Si odono solo le urla di queste Erinni perché, ricordiamolo, le madri dei pargoli si trasformano nel periodo maggio-ottobre ed assumono la forma di mostri danteschi. Non capisco quante siano, tre, forse quattro. Non le vedo, le sento e basta, ma ne ho timore!

Stanno discutendo della formazione delle prime classi nella scuola media di zona.

E1: "Mio figlio è stato l'unico penalizzato perché nella riunione il preside aveva promesso che avrebbe mantenuto il gruppo classe ed invece ora l'hanno messo nell'altra sezione!"

E2: "Io devo essere penalizzata perché non ero presente all'ultima riunione?!?

E1: "E vorrei tanto sapere invece perché il gruppo classe della scuola delle suore è stato mantenuto?"

E3: "Tutti questi bambini separati poi non riescono a socializzare"

E1: "Il suo gruppo classe è rimasto unito e l'unico escluso è mio figlio! Allora io dico, Preside, deve risolvere questa situazione"

E2: "Perché io gliel'ho detto quasi piangendo. Sono arrivata come una pazza qua. Perché cavolo, solo io non c'ero alla riunione l'altro giorno?"

E1: "Mio figlio va incontro ad un possibile disagio ambientale perché si ritroverà escluso dal suo vecchio gruppo classe!"

E3: "Siamo noi che dobbiamo distinguerci dagli altri della scuola delle suore!" 

E3: "Ma ho saputo che i genitori di alcuni bambini sono riusciti a re-inserirli nel gruppo classe"

Invece un'altra mamma è contenta che la pargola non sia più nel gruppo classe! Eh sì, perché la piccola pare abbia fatto nomi e cognomi degli altri pargoli da cui si è staccata e che pare fossero delle teste calde e quindi meglio non vederli più

E4: "Ma io non faccio nomi, eh."

E3: "Ma sì, dai, quella, la figlia di Anastasia, Genoveffa!"

E2: "Ah, quella! Te l'avevo detto!"

Per chi non avesse compreso l'entità del problema le Erinni stavano parlando del fatto che nel passaggio scuole elementari (sono tre nella zona) - scuola media (una unica, molto grande) alcune sezioni fossero rimaste unite ed altre invece mescolate a briscola.
Fra quelle rimaste unite alcuni alunni però, non si sa il perché, sono stati smistati in altre sezioni.

Dramma.

Tragedia.

Disagio ambientale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In effetti son problemoni, io infatti ricordo esattamente tutti i miei compagni di classe e sono rimasto amicissimo e in contatto con tutti!:P
Ormai non ci sono più limiti nel controllare ogni singola situazione "anomala" che potrebbe ferire i nostri amati pargoletti e la loro delicata psiche.
Personalmente conosco genitori che si fanno 30 km in più per portare i propri figli IN PRIMA ELEMENTARE in una scuola sperduta perché lì ci sono meno stranieri e il cibo della mensa è più buono!
Di solito sono le stesse mamme che accompagnano i figli al primo colloquio di lavoro parlando al posto loro...SVEGLIAAAAA che il mondo se li mangia interi!

Il Cartolaio Matto ha detto...

Di bambini e ragazzi "plagiati" se ne vedono a quintali. C'è una madre, non di queste, che mi fa proprio paura in particolare. Questa al figlio che faceva la terza elementare impose le ripetizioni "per prendere voi più alti degli albanesi". Guai. Orrore. Non che il figlio non fosse bravo, ma non era al top. Queste cose mi inquietano. Così come il ragazzo orsetto che c'era ieri dalla dietologa. Cavolo, avrà avuto 20 anni, ma la madre lo trattava come uno di 5 e rispondeva per lui alle domande! Non va bene così, si esagera proprio!