martedì 9 ottobre 2012

Client's Collection: Mamma Manipolatrice


Il CartolaioMatto come ben sapete è possore di uno strabiliante negozio multiprodotto che affianca infatti alla classica cartoleria anche i giocattoli.

Ragion per cui ci sono parecchi bambini che si divertono a fare un giro all'interno.

Come Graziano, puttino riccioloso di circa 4 anni, che frequenta l'asilo della zona e che passa davanti al negozio tutte le benedette mattine, puntuale come un orologio svizzero, alle 8,20.

Graziano, già lo si capisce, da grande diventarà un ottimo cliente.

Sì, un ottimo cliente scassapalle...

Vuole una cosa, poi un'altra, poi quella prima ancora; poi comincia con la letterina a Babbo Natale a Luglio (ok che le Poste Italiane SpA son quello che sono, ma 5 mesi son sufficienti, dai!).

Diverrà un ottimo scassapalle, ma MAI sarà in grado di raggiungere gli apici della sua genitrice: Mamma Manipolatrice!

La loro visita mattutina è portatrice di stress a livello 99 su 100 perché non solo Graziano viene lasciato libero di correre e prendere e spostare e toccacciare e lasciare a caso tutto quello che gli passa sotto tiro, ma anche perché Mamma Manipolatrice fa lo stesso!

Tranne che al pupo di 4 anni lo posso perdonare, avere una madre del genere non è stata una sua scelta, ma a lei, splendida scassapalle quarantenne, no!

Lo sport preferito di Mamma Manipolatrice è far cambiare le idee al figlio.

Lui sceglie di prendere un cavallino nero?

Lei gli propone la tartaruga che "Guarda Graziano, come è deliziosa"

Lui vorrebbe la macchinina rossa?

Lei, indipendentemente dal modello, gliene propone una di un altro colore "Ma no dai Graziano, rosse ne hai tante! Prendi questa blu, guarda che bella!"

E gliela schiaffa sotto al naso.

A nulla servono le risposte del piccolo, che le spiega di averla già di un altro colore. No, perché "Anche di rosse ne hai tante!"

A questo punto sorge spontanea la riflessione: la chiamo Mamma Manipolatrice perché manipola la testa del figlio?

Eh no, troppo semplice.

Il soprannome deriva da una mattina in cui mentre cercava di far cambiare acquisto al pargolo mi chiese se per caso avessi "Qualcosa per far muovere le mani a Graziano, qualcosa di fargli manipolare!"

E, no, non le ho riso in faccia. Al momento mi è sembrata solo una richiesta penosa.

Perché Mamma Manipolatrice deve aver fatto qualche corso, seguito le direttive di uno specialista, memorizzato le direttive di Tata Lucia.

Fattostà che parla a Graziano con termini altisonanti e desueti.

Ieri, per dire, si è lasciata sfuggire la seguente frase, che io da bravo e diligente cartolaio quale sono ho appuntato su un foglietto senza farmi vedere perché a dir poco sublime

"Ah, ma ci sono dei giochi anche in questo scaffale. Vieni a vedere Graziano, questo scaffale non lo avevamo ancora opzionato."

Che poi mi sono accorto che da questo racconto sembra che Mamma Manipolatrice sia una gran buona cliente che spende, spande e contribuisce fortemente al pagamento dell'affitto...eh, magari! 

La storia funziona così: il giorno 1 passano e scelgono di prendere il giocattolino (massimo 5 euro) X. Il giorno 2 lo passano a trovare. Il giorno 3 a controllare che sia ancora messo da parte. Il giorno 4 si inizia ad insinuare il dubbio nel pargolo. Il giorno 5 si sceglie un'altro giocattolino Y. Il giorno 6 lo si passa a trovare. Il giorno 7 si arriva dicendo che il pupo le ha continuato a ripetere che preferisce ancora il giocattolino X. "Ma ce l'hai ancora per caso?" Verso il giorno 12-13 si procede all'acquisto finale del giocattolino Z. 

Sì, Graziano, come qualunque bambino di circa 4 anni, si fa guidare dalla scia del momento e compra così, a caso.

Ora, non son qui a criticare il fatto che gli prenda un giocattolino ogni tanto, ci mancherebbe. Ci stà come cosa, in tempi di crisi poi, signora mia. Sono i giorni intermedi di "visita al giocattolino" e "cambio del giocattolino" che mi stressano l'anima!

venerdì 21 settembre 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso Vol.2 - La Vendetta


Che tipo, alcuni lunedì fa la sceneggiata si è ripetuta..faceva ancora tremendamente caldo, quindi direi fine Luglio primi di Agosto. IlCartolaioMatto come al solito fa il suo giro dai fornitori e giunge trullare di fronte alla saracinesca del suo negozio. Si guarda intorno con aria circospetta e, come al solito, non nota nessuno, anche perché saranno le cinque e ci sono si e no 40 gradi. Apre il baule della sua AutoMatta e inizia a scaricare il primo scatolone. Esce prende il secondo e....niente, tutto tranquillo, nessun cliente stordito all'orizzonte. IlCartolaioMatto sempre più contento si appresta a chiudere la saracinesca quando dal fondo della via sente un urlo straziante


"Ma cosa faaaaaaa?!?"



Trattasi di signora allegra che viene raramente nel negozio, ma che si fa riconoscere per la sua ansia ed irrequietezza.



E cosa può rispondere alla splendida signora il CartolaioMatto?



"Mah, stò dipingendo la Cappella Sistina"



"Mi alleno per il torneo di Briscola Estrema"



"Pettino le Bambole fissando i treni che passano come fanno le mucche"



No



Il CartolaioMatto ascolta le richiesta della tapina, riapre il negozio e gli dà il foglio di carta regalo che altrimenti moriva senza che non sapeva dove andare a trovarlo.



Riesce poi a chiudere il negozio e sgomma via verso nuove ed avvincenti avventure.



Arriva a casa e...ma ma ma, la scatola che doveva prendere? Rimasta in negozio. 



Con timore si ripresenta davanti al negozio, sguscia dentro da sotto mezza saracinesca aperta e prende la scatola dimenticata poco prima, si gira per chiudere a chiave e....



"Ciao CartolaioMatto"



ahia...è la Signora delle Caramelle, una cara cliente che l'ultima volta che era passata mi aveva portato un sacchetto di caramelle speciali per la gola.



Che cara.



Che gentile.


E vuoi non assecondare la sua richiesta di fare 2-3 fotocopie?

Eccerto che no...

Sbrighiamo la copiatura ed usciamo, faticosamente visto che la signora, non vecchia, ma traballante, porta un carrello della spesa. 

Signora delle Caramelle: "Ma tu, CartolaioMatto, verso che direzione vai con la tua meravigliosa e portentosa AutoMatta?"

CM: "Eh, verso casa"

SdC: "No, perché io abito in via delle Salamandre e magari ti era di strada"

CM: "No, è proprio dalla parte opposta"

Ma cosa volevate, che abbandonassi una donna con un carrello della spesa iper-pesante ad un paio di chilometri dalla sua casa sotto al solleone?

No, ovvio che no.

La carico in macchina e la porto a casa.

Percorrendo alcuni dei viali più trafficati della zona, che oramai si erano fatte le 6, avanti ed indietro!

Cosa non si fa per i propri clienti!

No, vabbè, dai, non ho scusanti

Ho chiuso forse la cartoleria?

Noooooo

Ho forse meno clienti storditi che la frequentano?

Sì, magari! Semmai di più!

Ho forse meno da raccontare?

No, no, chissà quante ne son successe che ora non ricordo ne manco più...

Ho perso la mia verve autoironica?

Nooo

Son diventato pigro?

Eh, forse quello sì..dormo continuamente...e si è rotto il pc di casa :-( che non ho sostituito ancora, e quindi insomma..viaggio a due cilindri..

Questa volta prometto solennemente di non sparire e, nel qual caso succedesse, sarà colpa di uno scaffale stracolmo di libri di testo che mi è caracollato addosso!

Cordialmente, Vostro CartolaioMatto!

martedì 24 aprile 2012

Questo Esercizio Oggi E' Chiuso


Il CartolaioMatto è fuori dal comune, questo si era capito, no?

No, non nel senso che ha il negozio fuori, di fianco al Comune!

Ghhghhghg battuta pessima,ok, ghghghghgh!

Il CartolaioMatto va sempre e comunque controcorrente, pure con la scelta del giorno di chiusura.

Quindi il Lunedì pomeriggio è chiuso!

Ecco, che il negozio sia chiuso non implica che il CartolaioMatto non lavori, anzi..lavora pure di più perché normalmente il Lunedì pomeriggio è il giorno del Tour del CartolaioMatto.

Commercialista-Fornitore1-Fornitore2-Supermercato-Varieedeventuali

Della serie, le ore non bastano mai.

Capita quindi che nel bel mezzo del Tour il CartolaioMatto giunga con la sua macchinina davanti al proprio negozio ed apra la saracinesca per scaricare quei quattro scatoloni di merce che ha comprato.

Mmmmmm...si guarda intorno, la via è deserta, sono quasi le sei. 

Bene, apre la saracinesca, la porta, entra e posa il primo scatolone.

Nel buio del negozio si gira e si ritrova a 12 millimetri dal naso un tizio, sbucato non si sa come, non si sa da dove, non si sa quando.

Negozio che è buio, perché il CartolaioMatto non ha acceso le luci per non far pensare che sia aperto...

Niente, il cliente non si pone alcuna domanda.

Probabilmente avrà pensato al risparmio energetico.

Alla crisi, signora mia.

Non che il negozio è buio perché chiuso!

Avanza, ovviamente, una richiesta assurda "Mi servirebbe un pennello per stendere il Vinavil, grosso, ma che costi poco, che tanto poi lo butto" e viene scaraventato fuori dal negozio.

Il CartolaioMatto esce, prende la seconda scatola e rientra....

...DRIIIIN....DRIIIIIN....DRIIINNN

Mannaggia al telefono...e chi sarà mai? 

Novanta volte su cento sono simpatici operatori di call center che offrono risparmi inenarrabili sulle bollette, ma dieci volte su cento è un cliente.

Che faccio? Mah, dai, proviamo a rispondere...

TEL: "Pronto, Buongiorno, sono Fulvio"

CM: "Ah, buongiorno signor Fulviottimocliente! Sa, mi ha trovato per sbaglio, sono chiuso oggi, devo giusto scaricare 4 scatole e poi vado via"

Ma Fulvio evidentemente non coglie il sottile sottointeso "hofrettaenonhotempodistarealtelefonocontechemichiamiseivoltealgiornoetivogliobeneperchè'compripero'orano"

E mi inizia a fare domande, a parlare ecc.

CartolaioMatto è molto di fretta e riesce a liquidare Fulvio dopo circa 5 minuti buoni di telefonata.

Scarica tutti gli scatoloni, si avvia verso la porta ed entra lei, la malefica "Vecchia con una Fotocopia Sola"

V: "Che mi fa questa fotocopia?"

CM: "Guardi signora, mi dispiace, oggi sono chiuso"

V: "Eh, ma ne devo fare solo una, per piacere"

CM: "Signora, mi spiace, la macchina è spenta perché il negozio è chiuso"

V: "Eh, ma mi hanno mandato qui per farla."

CM: "Capisco, ripeto però che sono chiuso e non posso farle la fotocopia"

V: "Eh, ma è una sola"

Qui, alla quarantaseiesima domanda una persona sana avrebbe mandato la signora a quel paese direttamente e senza passare dal via.

Non il CartolaioMatto che comunque non ha nessuna intenzione di accendere la fotocopiatrice per una fotocopia sola.

V: "Ecco, quando una giornata inizia male, continua sempre così e va tutto storto"

CM: "Signora, non lo dica a me"

E la signora va via, borbottando per la strada.

Ora, sarò stato poco gentile, però che cavolo:

1) Con il negozio chiuso, di conseguenza con la cassa chiusa, non posso fare alcun lavoro. Neanche non facendomi pagare. Dovrei battere comunque uno scontrino a 0! Quando il negozio è chiuso, è chiuso.

2) Oltretutto in tempi di controlli fiscali a tappeto figurati se vado nei casini per una fotocopia.

3) Non sei neanche una mia cliente secolare, per cui cosa cavolo vuoi dalla mia vita?

4) Monetariamente ed economicamente parlando, nonostante io abbia aumentato il prezzo dell fotocopie, non ci guadagnerei nemmeno un centesimo!

5) IO ODIO LE FOTOCOPIEEEEEEE

Questa è la mini cronaca di quello che è successo ieri, ma è tipico, normale, risaputo che appena io scenda dalla macchina a negozio chiuso, nonostante la via sia deserta come il Sahara, sbuchino fuori dai loro nascondigli i clienti più rompiballe con le richieste più assurde!

Uff!

giovedì 19 aprile 2012

Che Faccio? Lascio?


No, no, non voglio cambiare lavoro visto che ho trovato l'ammmmòre...

E no, non voglio nemmeno chiudere il blog, anche se ultimamente assomiglia molto ad un'agonia...ma si sa, il tempo è quello che è,  per fortuna il lavoro non manca, e signora mia non ci sono più le mezze stagioni e questa crisi poi....uhh....

Anzi, è un ritorno, a sorpresa, su questi schermi!
Il titolo è riferito alla simpatica abitudine che hanno alcuni clienti di non precisare quello che vogliono.

Mi spiego, domanda tipo:

Cliente: "Mi fa qualche fotocopia?"

Qualche cosa significa per te? 2? 4? 10? 100?

Capite che è un concetto astratto.

E allora glielo chiedi, direttamente, per cercare di perdere il meno tempo possibile.

Cliente: "Ma sì, faccia lei..3 O 4"

Come faccia lei? Come posso sapere a cosa ti servono e quindi quante te ne servono.

Niente.

E' sempre la stessa storia.

Hanno questa quantità indefinita che non si riesce a capire poi il perché.

Che poi si trasforma in...

Cliente: "Ah, me ne ha fatte 4!!" "Mh, sì, bene lo stesso"

Come bene lo stesso?!?

Perché non mi hai detto il numero giusto di copie che ti servivano?!?

E lo stesso discorso vale anche quando devono prendere tot quaderni, matite o colle, perché bisogna fare la scorta, mica che venga una nuova guerra...



giovedì 3 novembre 2011

5 Regolette Base da Sapere sui Libri di Testo


Cari i miei topoloni all'ascolto, leggetevi, stampatevi e imparate a memoria queste semplici regole relative alla compravendita di libri di testo.
Eviterete così di ricevere maledizioni, riti wo-doo (che non so come si scriva, ma ci siamo capiti) e imprecazioni varie da parte dei librai e cartolibrai.

1. Si fanno sconti sui libri di testo? Sì, certo! Ma non solo! Insieme allo sconto ti rilascio anche una boccettina con 50cl del mio sangue.

Sui libri di testo NON esiste guadagno. Proprio zero, nada, niet. Dice, perché allora li prenotate? Vero, è come tirarsi la zappa sui piedi. Ma è anche vero che, TALVOLTA, qualche genitore assieme ai libri di testo compri qualche accessorio di cancelleria. La prenotazione dei libri è quindi un SERVIZIO che viene offerto al cliente.

Volevate gli sconti? Gli Ipermercati li fanno, diciamo così, quindi rivolgetevi a loro.

Sottoscrivete le loro carte fedeltà - senza non ve li fanno - e acquistate tranquilli nei loro punti vendita. Intanto loro useranno i Vostri dati più personali per ricerche di marketing a-gratis.

Ah, la maggior parte degli Ipermercati sconta la somma non sui libri direttamente, ma sul prossimo Vostro acquisto.

Quindi sarete costretti a tornare nello stesso posto per spendere il buono.
E non sperate che si diano da fare nel caso un libro tardasse ad arrivare...

2. Quanto tempo ci vuole perché arrivino i libri?

A saperlo, avrei una palla di cristallo.

Una normale-media-cartoleria di provincia NON ha rapporti diretti con le case editrici, ma con un grossista di zona al quale inoltra tutti gli ordini dei libri. Certo, prima li ordinate, più sarete sicuri di averli a Settembre. Ecco, per esempio, già ordinandoli in Agosto siete in ritardo perché i nostri amiconi-grossisti di libri chiudono per ferie durante il suddetto mese. Che è logico, no? Come chiudere una gelateria in estate o una pista da sci in Inverno. Ma funziona così, e loro chiudono quando invece dovrebbero stare aperti.
Comunque cari genitori state tranquilli che non appena arrivano i libri Vi chiameremo.
Per due semplici motivi:

a) I libri di testo, oltre a non dare guadagno (repetita iuvant), devono anche essere pagati più o meno subito. Ciò significa che prima ve li venite a prendere, prima possiamo sperare di raggiungere il punto di pareggio.

b) I libri di testo, oltre a non dare guadagno (repetita iuvant 2, la vendetta), occupano spazio. Parecchio spazio. E pesano. Ciò significa che danno fastidio in mezzo al negozio, sugli scaffali, sotto i tavoli, in tutti i luoghi ed in tutti i laghi; prima se ne vanno, meglio è.

3) Ho sbagliato ad ordinare il libro! Che me lo cambia?

Dipende.

a) Hai ricoperto il libro? Lo hai sottolineato? Appiccicato l'etichetta col nome del pargolo? Allora no, te lo tieni. Il Grossista non se lo riprende indietro se c'è scritto Pinco Pallino 4°C, quindi non me lo riprendo neanche io, che le scuole le ho finite da un bel po'.

b) Da quando vengono chiuse le rese -normalmente 1 ottobre- Se quindi vi presentate prima bene, altrimenti peggio per Voi.

c) Nulla dei due punti sopracitati? Allora sì, ma dovrai spendere il buono acquisto nello stesso reparto, cioè libri, o, se sono di luna buona pure nel reparto cartoleria, ma la cosa è direttamente proporzionale alla Vostra simpatia.

4) Il mio pargolo ha avuto i debiti e non è ancora stato promosso! Se ordino i libri a Settembre è troppo tardi?

Sì.

Però se tuo figlio è un asino non è colpa di nessuno. Faremo il massimo per averli, ma è molto probabile che il primo giorno di scuola non ci siano tutti i libri.

5) Fare l'analisi logica della seguente frase "Non appena arriveranno i libri, la chiamerò"

Per cui è inutile che chiamiate ogni giorno, ad ogni ora invano. I libri arrivano, sempre, tranquilli che i Vostri pargoli diventeranno dei piccoli geni lo stesso anche senza un libro per i primi 15 giorni di scuola.



martedì 1 novembre 2011

Return!


Il CartolaioMatto è ufficialmente Confuso, Felice e Fidanzato!

Dalla notte del 31, Halloween, quale miglior data per un anniversario?

Sono ufficialmente la persona più felice sulla faccia della terra :-)

Penso che anche i miei clienti storditi mi saranno meno di peso :-)

Ah, mi sono fidanzato con Fabio, volevo dire, eh, ecco, molto bene...

venerdì 30 settembre 2011

L'Estate sta Finendo, e il Caldo se ne va

Quindi miei cari maschioni ancora abbrustoliti come toast lasciati troppo tempo nel tostapane toglietevi queste insopportabili ed inguardabili ciabatte prima di entrare nel mio negozio che c'avete dei piedi che manco polifemo e più che altro non si sopporta più questo avanzare scavolato che fate brancolando in qua ed in là per il negozio.

Non siamo al mare.

E' settembre inoltrato.

Ritirate fuori gli scarponi.

E basta.

Un minimo di decenza in città, suvvia.

sabato 24 settembre 2011

Concorrenza a Distanza


Entra un ragazzo giovine, con la coda, vestito in modo giovine, con i buchi nei pantaloni.

RG: "Ciao, devo stampare un file"

CM: "Va bene, dammi pure"

E mi porge una memoria di macchina fotografica / telefonino.

Io però non ho l'attacco per la suddetta nel pc.

CM: "Mi spiace, così non posso. Dovresti portarmelo su chiavetta usb"

RG: "Non fa niente allora...lo stampo a Roma"

E' la prima volta che qualcuno che non trova qualcosa non va nella cartoleria più vicina, ma in una a svariati km da qui!

Comodo, no?

venerdì 23 settembre 2011

Ci sono, Ci sono, Vers.2

E' che se mi mettessi ad elencare tutto quello che ho dovuto fare dall'ultima volta che ho scritto faremmo notte.

Cominciando con ospedali e funerali, passando per traslochi e sgomberi e finendo con libri di testo e matite triangolari.

Ci sono però almeno buone notizie:

- nuovi arruolamenti all'interno della squadra dei clienti storditi

- ho deciso che sarò meno buono con i clienti, perché se ne approfittano troppo

- ho aumentato il costo delle fotocopie, perché mi sono frantumato le palle di farle senza un guadagno proporzionale al mio sbattito. Ho proprio avuto il rigetto verso le fotocopie, tipo da fare gli incubi. Ora costano più di un lingotto d'oro secondo i miei amici (20 cents, mica 20 euri), ma continuo a farne a valanga lo stesso :-(

Una cosa è certa, la mia vita ha un po' dell'assurdo, sempre e comunque.

Appuntamento a domani, sempre che un rifiuto spaziale non mi colpisca sta notte...