giovedì 11 ottobre 2012

Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Entra mamma con figliolo che fa la prima media.

Lo so perché l'anno passato mi ordinaro i libri di testo ed era in quinta elementare.

Quest'anno, no.

E fa niente, cioè, una lista in meno, una in più..se poi non mi prendi qualcosa di cartoleria a me interessa poco, anzi, esborsi monetari in meno anche per me!

La madre in questione abita nel palazzo a fianco al mio negozio.

E non solo, conosce la mia di madre ché è stata sua allieva.

All'inizio veniva quando ai figli mancava qualcosa di cartoleria.

Da almeno un anno basta.

Stop.

Punto.

A sapere il perché...

Oggi sono entrati invece ed il piccolo era in cerca di una macchinina che ad un certo punto aveva visto in vetrina.

Cerca, guarda, disfa, sposta e intanto la madre si aggira per il negozio tenendo stretta una busta di carta al petto.

Il CartolaioMatto oltre a non essere orbo è pure curioso come un gatto.

Agguzza la vista e legge la scritta sul sacchetto

La busta in questione porta la scritta "CartolaioAmico", catena alla quale appartiene l'altra cartoleria di zona che però dista da qui più di 500 metri. 

Ora, va bene andare dove ti è più comodo.

Va bene non venire da me: ti posso stare antipatico e la cosa potrebbe financo essere addirittura reciproca.

Ma se mi entri con la busta in bella vista per me sei cattiva e stupida.

Ecco.

e aggiungo un pppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr pernacchioso

CartolaioMatto con le balle girate

mercoledì 10 ottobre 2012

Il Portafogli Matrioska



E' tempo di crisi, signora mia.

Non si può comprare un portafogli.

Troppo caro.

Troppo costoso.

E poi son tutti made in ciaina!

Negli ultimi tempi ho visto i nascondigli ed i rimedi trasporta soldi più disparati.

L'ultima, in ordine cronologico, fresca fresca, questa nonnina che trasportava i soldi nel seguente modo:

- sacchetto di carta di tipo da regalo, con su dei fiori

- dentro al sacchetto c'era un astuccio da matite

- dentro all'astuccio c'era un portamonete

Insomma, sembrava una matrioska!

La cosa più curiosa viene ora però...

Già, perché mentre nel portamonete c'erano si e no dieci euri e qualche monetina...sparsi per il sacchetto c'erano 4-5 banconote verdi da 100 euri!!

Così, lasciate libere e felici!

Ma ma ma ma, dico io, poi si lamentano di scippi e furti?

E' questo il modo di tenere 500 euri?

Mah

martedì 9 ottobre 2012

Client's Collection: Mamma Manipolatrice

Il CartolaioMatto come ben sapete è possore di uno strabiliante negozio multiprodotto che affianca infatti alla classica cartoleria anche i giocattoli.

Ragion per cui ci sono parecchi bambini che si divertono a fare un giro all'interno.

Come Graziano, puttino riccioloso di circa 4 anni, che frequenta l'asilo della zona e che passa davanti al negozio tutte le benedette mattine, puntuale come un orologio svizzero, alle 8,20.

Graziano, già lo si capisce, da grande diventarà un ottimo cliente.

Sì, un ottimo cliente scassapalle...

Vuole una cosa, poi un'altra, poi quella prima ancora; poi comincia con la letterina a Babbo Natale a Luglio (ok che le Poste Italiane SpA son quello che sono, ma 5 mesi son sufficienti, dai!).

Diverrà un ottimo scassapalle, ma MAI sarà in grado di raggiungere gli apici della sua genitrice: Mamma Manipolatrice!

La loro visita mattutina è portatrice di stress a livello 99 su 100 perché non solo Graziano viene lasciato libero di correre e prendere e spostare e toccacciare e lasciare a caso tutto quello che gli passa sotto tiro, ma anche perché Mamma Manipolatrice fa lo stesso!

Tranne che al pupo di 4 anni lo posso perdonare, avere una madre del genere non è stata una sua scelta, ma a lei, splendida scassapalle quarantenne, no!

Lo sport preferito di Mamma Manipolatrice è far cambiare le idee al figlio.

Lui sceglie di prendere un cavallino nero?

Lei gli propone la tartaruga che "Guarda Graziano, come è deliziosa"

Lui vorrebbe la macchinina rossa?

Lei, indipendentemente dal modello, gliene propone una di un altro colore "Ma no dai Graziano, rosse ne hai tante! Prendi questa blu, guarda che bella!"

E gliela schiaffa sotto al naso.

A nulla servono le risposte del piccolo, che le spiega di averla già di un altro colore. No, perché "Anche di rosse ne hai tante!"

A questo punto sorge spontanea la riflessione: la chiamo Mamma Manipolatrice perché manipola la testa del figlio?

None, troppo semplice.

Il soprannome deriva da una mattina in cui mentre cercava di far cambiare acquisto al pargolo mi chiese se per caso avessi "Qualcosa per far muovere le mani a Graziano, qualcosa di fargli manipolare!"

E, no, non le ho riso in faccia. Al momento mi è sembrata solo una richiesta penosa.

Perché Mamma Manipolatrice deve aver fatto qualche corso, seguito le direttive di uno specialista, memorizzato le direttive di Tata Lucia.

Fattostà che parla a Graziano con termini altisonanti e desueti.

Ieri, per dire, si è lasciata sfuggire la seguente frase, che io da bravo e diligente cartolaio quale sono ho appuntato su un foglietto senza farmi vedere perché a dir poco sublime

"Ah, ma ci sono dei giochi anche in questo scaffale. Vieni a vedere Graziano, questo scaffale non lo avevamo ancora opzionato."

Che poi mi sono accorto che da questo racconto sembra che Mamma Manipolatrice sia una gran buona cliente che spende, spande e contribuisce fortemente al pagamento dell'affitto...eh, magari! 

La storia funziona così: il giorno 1 passano e scelgono di prendere il giocattolino (massimo 5 euro) X. Il giorno 2 lo passano a trovare. Il giorno 3 a controllare che sia ancora messo da parte. Il giorno 4 si inizia ad insinuare il dubbio nel pargolo. Il giorno 5 si sceglie un'altro giocattolino Y. Il giorno 6 lo si passa a trovare. Il giorno 7 si arriva dicendo che il pupo le ha continuato a ripetere che preferisce ancora il giocattolino X. "Ma ce l'hai ancora per caso?" Verso il giorno 12-13 si procede all'acquisto finale del giocattolino Z. 

Sì, Graziano, come qualunque bambino di circa 4 anni, si fa guidare dalla scia del momento e compra così, a caso.

Ora, non son qui a criticare il fatto che gli prenda un giocattolino ogni tanto, ci mancherebbe. Ci stà come cosa, in tempi di crisi poi, signora mia. Sono i giorni intermedi di "visita al giocattolino" e "cambio del giocattolino" che mi stressano l'anima!