mercoledì 30 giugno 2010

Festa Grande

Annuntio Vobis Gaudium Magnum que gli ubriaconi che di solito stazionano in zona stazione oggi hanno deciso di fermarsi dall'altro lato della strada di fronte giusto alla porta del mio negozio, appoggiati al muro, a bere e fumare chissà cosa (qualche idea mi è venuta in realtà) con gioiosa ilarità.

Già non c'è in giro gente con il caldo che fa, figuriamoci con questi che dalle 5 sono qui di fronte..

Client's Collection: La Logorroica

La Logorroica è una new entry, ma ad ogni sua venuta riesce a scalare posizioni su posizioni nella mia personale classifica dei casi umani.

Oggi è la terza volta che la vedo, ma so già tutto della sua vita, del pargolo, del marito, dei genitori e della suocera.



La particolarità della Logorroica è che riesce a parlare per mezz'ora senza prendere fiato: è un continuo di parole che escono ininterrottamente dalla sua bocca. E' seriamente una cosa tremenda.

Non è che si fa una chiacchierata con lei, no, è più un monologo interrotto dai miei "Sì" "Ah, davvero" "Eh, beh, certo".

I traumi, i drammi che ha passato sono stati raccontati nei minimi dettagli.

E non solo, so anche dove, come, quanto e quando gioca il suo figlioletto di anni 5. Quante volte fa e disfa i puzzle, i lego, con chi gioca a calcetto e via discorrendo.

Io capisco che la signora abbia dei problemi e la necessità di sfogarsi, però, ecco, se almeno ci si potesse inserire nel discorso...

venerdì 25 giugno 2010

Riepilogando

Non sono morto, ma una serie di situazioni piacevoli stanno complicando la mia già assurda esistenza; in ordine sparso:

- Il Mercante in Fiera è in trasloco. E chi lo sta aiutando? Aspé, non vedo. Chi ha alzato la manina? Ah, ecco, ero io...

- I Libri delle Vacanze mi stressano come tutti gli anni. Quest'anno fornitore nuovo, problemi uguali. Richiedo la spedizione all'11 di Giugno, sono andato a prendermeli io di persona personalmente in pausa pranzo questo martedì. Piacevole viaggio devo dire. Con i fogli di Google Maps in una mano e le altre indicazioni nell'altra. Ma ci sono arrivato. E pure tornato indietro.

- Non ero mai stato all'Ikea. Posto orrendo, piena di gente orrenda. Ottimo farci una visita di domenica. Ricordarsi per la prossima volta (leggi questa domenica, che qui ci hanno preso gusto) che fare il giro nel senso contrario aggiunge interesse alla cosa. Ah, e ste benedette polpettine fanno schifo. Le decantano come prelibatezza raffinata, a me sembrava cibo per gatti..

- Qui le nuove generazioni mi preoccupano. Vedere bambini quasi in lacrime perché il libro dei compiti delle vacanze non è arrivato è assurdo! Io piangevo quando arrivava sto maledetto libro. Ma gli fanno il lavaggio del cervello a scuola?

- Posso aggiungere una nuova funzionalità alla mia persona: Tom Tom. In questa settimana conduco chiunque dovunque. Addirittura l'amico camionista, che ha un nuovo lavoro, ma mi sa che se continua così, povero, dura poco..ma mi sono divertito di più con il furgoncino delle consegne a cui ho fatto girare mezza città dato che si era perso ed era finito praticamente in un'altra regione tra un po'...

- Le beghe condominiali, a casa e sul lavoro, aggiungono quel tanto di pepe che aiuta a tirar avanti la giornata. Ecco, però litigare per della spazzatura, cioè, ma che schifo...e poi vengono tutti da me a lamentarsi degli altri. Oh, son mica un centro d'ascolto. Poi ci sono nuovi vicini. Per ora l'impressione è buona in generale, e in particolare anche di più. Vedremo, son proprio nuovi nuovi..gli altri li rottamerei volentieri, loro e la loro pattumiera hanno stufato.

- Una cara cliente, di cui non ho mai parlato, normale e con la testa sulle spalle, si è presa per i capelli con la rivale in ammmore qui fuori dal negozio! Ma in pausa pranzo! Cavolo, una volta che succede qualcosa di interessante e io non ci sono! Ah, l'oggetto del contendere è ovviamente un adone, in pratica il gemello separato alla nascita da George Clooney. Peccato che abbiano sbagliato a montare i pezzi di questo..

- Ho anche una vita sociale da mandare avanti adesso, anche se devo ammettere che ecco, ci mancava solo questa...e mi sono tirato io la zappa sui piedi, eh! Stare fermo e calmo, no?


BONUS

- Questa è fresca fresca, sentita mentre sto scrivendo:

Signora con la Panza "Eh, ma quanto viene sta scimmia?"

CM: "Scimmia? Quale scimmia?"

rispondo io dall'altra parte del negozio, sapendo di non avere scimmie visto che le odio

ScP: "Questa!"

e tira su un classico orsacchiotto di pelouche, proprio di quelli classici che più classici non si può, che dici orsacchiotto e te ne immagini uno identico

CM: "Guardi, il prezzo è sul cartellino"

ormai ci rinuncio, fa troppo caldo per spiegare che non è una scimmia. E per la cronaca non l'ha presa.

venerdì 11 giugno 2010

Matricidio

Ieri giornata calda e afosa.

Poca, ma proprio poca, gente in giro.

Ci sono due clienti in negozio, marito e moglie che stanno acquistando un gioco.

E che sono ovviamente indecisi. A lui piace una cosa, a lei un'altra. Nessuno dei due vuole cedere. Normale routine. Alla fine deciderà Lei tanto...Poveri ominidi succubi...Chiusa parentesi...

Nel bel mezzo della scelta entra Madre Sbuffante.

M: "Ah, ma che gentaglia, ma che schifo"

Sbigottito la guarda con un misto di dubbio, terrore ed odio.

Schiva le mie occhiate a forma di mitragliatrice assassina e proseguita dirigendosi dietro al bancone...

M: "Eh, ma che schifo, che schifo! Ho pestato una cicca americana! Guarda che gente che c'è in giro!"

E mentre la chiama cicca americana il tic nervoso al mio occhio è già partito.

E mentre lo dice cammina, cammina e cammina per il negozio.

Poi va nel retro e inizia la procedura di pulizia della scarpa con scottex e detersivo. Con telecronaca che manco al Giro delle Fiandre.

Il tutto mentre io sono in balia dei due clienti indecisi.

Niente, imperterrita va fuori in strada per cercare di pulire la scarpa sul marciapiede.

La vendita, per sua fortuna, va a buon fine.

Io lo so che la mamma è sempre la mamma.

La mia mamma è buona, brava e gentile.

Mi aiuta quando ho bisogno, lava, stira e cucina, non mi sbatte ancora fuori di casa (anche se sono più io che vorrei scappare, ma vabbè, questa è un'altra storia) e quindi dovrei stare zitto e non dirgliene quattro.

Ma anche no, però.

Perché, insomma, c'è un limite a tutto.

In negozio sono rimaste le tracce di sta cicca americana, tipo impronte di gatto su macchina uscita dall'autolavaggio. Dappertutto, nei corridoi, dietro al bancone, nel retro. Si perché la furbona sembrava stesse partecipando alla Maratona di New York da quanto non se ne stava ferma.

E chi le ha tolte ste schifezze stamane all'alba (perché ieri sera ero stremato e arrabbiato e non avevo voglia, ecco) con taglierino e Rio Casa Mia?

Ma te pensa se devo avere anche la Sabotatrice in famiglia...che bella bella poco fa mi dice pure:

M: "Ma dove è che c'era la cicca attaccata. Io ieri non ho visto niente"

CM: "Eh, Certo, adesso non ci sono più perché le ho levate io stamattina...comunque il pavimento lo lavi TU stavolta."

Il negozio è mio e non ho mai chiesto aiuto per pulizie o altro. L'ho voluto io, peggio per me, faccio io quello che deve essere fatto.

Pazienza, calma e sangue freddo a volontà...

martedì 8 giugno 2010

Cominciamo Bene

Arriva l'estate.

Le scuole finiscono.

Ci sono i libri di testo da prenotare.

Io li prenoto.

Il mio fegato non è d'accordo, ma tant'è.

Entra mamma che conosco, non benissimo, ma che ogni tanto passa.

M: "Ciao, dovrei ordinare i libri di scuola per mia figlia"

CM: "Va bene"

E mi giro per prendere il foglio delle prenotazioni.

M: "Ok, allora siamo a posto così, ciao!"

E va verso l'uscita. Allora la chiamo e:

CM: "Come siamo a posto così? Un attimo. Nome, cognome, scuola, classe, sezione e un recapito telefonico. Come faccio ad ordinare i libri sennò, me li invento io?"

A volte sono un po' brusco, lo ammetto, ma poi con il mio sorrisetto le conquisto ste mamme...

E poi, anche l'anno scorso glieli ho presi a sta donna, ma come posso ricordarmi in quale elementare va (ce ne sono 2 vicine in zona), in che anno e in che sezione (anche se teoricamente AeB dovrebbero avere gli stessi libri. Dovrebbero, il condizionale con i testi scolastici è sempre d'obbligo.)

Bene, comunque, mi pare che si cominci con il piede "giusto" qui.

Prenotare i libri di testo, smazzarli, chiamare, recuperare le cedole, aspettare che il comune si degni di pagarmi...che bello, non vedevo l'ora!

sabato 5 giugno 2010

Messaggio a Reti Unificate

Cari i miei produttori di Biglietti Augurali potreste gentilmente tenere in considerazione che anche gli Uomini compiono gli anni?

Sapete, pure noi invecchiamo.

E la gente ci vuole scrivere i bigliettini.

E che gattini, cagnolini, fiorellini e topolini non sono i soggetti più indicati per i tipi sopra i trenta non spiritosi.

E che per loro, perché io sono sotto, avanzano nell'ordine:

"sassolini dell'acquario con poggiata su una stilografica"

"macinino del caffè vintage su sfondo maròn"

"grafici di produzione con penna bic su sfondo grigio topo"

"elenco di erbe officinali con disegnini delle suddette"

Insomma, un incubo in effetti, ma non c'è altro.

E Anne Geddes non va bene perché ci sono i bambini che poi magari pensa a messaggi strani.

E Van Gogh, Monet, Manet e Renoir no , troppa cultura.

E santo cielo però, signora mia, prenda sta busta semplice colorata e stia tranquilla che al suo uomo andrà bene comunque. Tempo zero e sarà già nel cestino della spazzatura...

Certo che se Voi produttori di biglietti aiutaste con, che ne so, una macchina, una moto, donnine nude, un tagliaerba, un trapano, sarebbe molto più semplice la cosa, eh!

La stilografica poteva anche andare. Ma poggiata sui sassolini dell'acquario, perché? Lasciatela su di un tavolo, in un astuccio.

Mah.

venerdì 4 giugno 2010

Pubblicità Comparativa

Entra paparino con pargolo per comprare un giuoco.

Non vogliono aiuto, devono solo dare un'occhiata.

Cercano, guardano, rovistano, trovano e si avviano verso di me.

P+P: "Prendiamo questo. Mi spieghi come funziona?"

Passano dieci minuti in cui illustro i meravigliosi funzionamenti del giuoco elettronico manco fosse una batteria di pentole in acciaio inox 18/10 con cottura a castello ed elettrodomestici Rex Rex Rex e si convincono sempre di più. Ma in realtà lo volevano proprio, si capisce, e glielo spiego volentieri, non mi stanno facendo perdere tempo.

Fino a che non vedo lo sguardo giusto e il suo cervellino che è sul punto di inviare il fatidico comando alla sua bocca.

So già cosa sta per chiedere.

Il sangue ribolle.

P+P "Ma il prezzo è finale? No, perché dal Toys l'ho visto a 35 €uri"

Per la cronaca io l'ho prezzato 38. Mica 50.

CM: "Ha idea di quanti di questi affari abbia acquistato il Toys, catena di negozi presente in tutta Italia? Non di certo 2 o 3 come ho fatto io. Minimo 2 o 3 MILA"

E aggiungerei, ora, direttamente dalla Cina e saltando i grossisti!

P+P: "Eh, sì ha ragione...ma fai il bravo!"

E mi guarda come un cane guarderebbe una bistecca che cuoce su un barbecue.

CM: "E sia, facciamo 36"

P+P: "Oh, grazie, grazie! Io sono venuto qui anche per avere consigli. Al Toys non c'è mai nessuno a cui chiedere"

CM: "Eh, prego"

Molto bene direi. Oltretutto, bello, che son stato 10 minuti ad illustrarti le caratteristiche hai il coraggio di chiedermi uno sconto? Ti ho dato o non ti ho dato un servizio aggiuntivo rispetto al Toys?

Cribbio. Abbi pietà di un piccolo negozio...

giovedì 3 giugno 2010

Il Solito

Entra tizio sgangherato, ovvio, tutti così da me, e di brutto aspetto oltretutto.

Una faccia che non ti scordi, anche se lo hai visto poche volte, massimo tre direi..

Aggiungo che deve avere avversione per saponi, spugne ed igiene personale in genere.

Molto bene.

TS: "Ah, ciao, sono sempre io, il solito"

CM: "E cioè?"

TS: "Ma sì, dai, fammi sto fax"

Punto primo, l'educazione l'abbiamo lasciata fuori dal negozio entrando? Son mica tuo fratello. Porta rispetto.

Punto secondo, ma secondo te io mi devo ricordare cosa vuoi fare quando saranno passati mesi dall'ultima volta che ti ho visto?

Punto terzo, lavati che fai schifo. E tagliati sti capelli, che fai schifo.

Comunque ora penso di averti inquadrato e sarò a posto quando fra quattro o cinque mesi tornerai a fare il tuo benedetto fax.

Ma che se anche non ti rivedo più sto bene lo stesso, ecco.

E il mio olfatto ringrazia.

Ciu is megli che uan

La prima grigliatina a casa del fratello del Mercante in Fiera non mi era bastata.

L'ambiente, il contesto, i commensali.

Tutto troppo bello, meglio partecipare ad un'altra, con l'allegra famiglia praticamente al completo, giusto per vedere l'effetto che fa.

Famiglia con la quale il Mercante in Fiera non è in buonissimi rapporti.

In pessimi rapporti se proprio vogliamo. Con Madre soprattutto.

E c'ha ragione Lui, aggiungo io. Senza entrare nei particolari, quello che Madre ha fatto al Mercante in Fiera è veramente assurdo e inimmaginabile. Oltretutto senza pentimenti o scuse. Quindi il fatto che non ci parli da anni è il minimo. Il fatto che gli altri l'abbiano perdonata mi stupisce invece. Ma è un perdono più di comodo che di bontà familiare.

Avrei preferito che gli unici due scambi culturali con la di lui Madre non fossero avvenuti in mia presenza, ma invece io c'ero e la commedia dell'assurdo alla quale partecipo da qualche tempo ha proseguito con lampi, guizzi e schizzi.

Quindi in una tavolata con una dozzina di persone quale è la probabilità P(x) che Madre si sieda accanto a me e in faccia a Lui?

Uno.

Ma cretina, stattene più in giù, no? Anzi, meglio, vattene a casa visto quello che hai fatto, no? Tu lo odi, lui ti odia, santo cielo, perché stare sotto lo stesso tetto?

No.

Non si guardano per la prima mezz'ora e tutto sembra andare per il meglio (sarcasmo on). Il Mercante in Fiera è intento a discutere con il di lui Fratello di affari e di case. Peccato che Madre si intrometta continuamente con battute riguardanti il figliolo.

Ma perché? Tu lo odi, lui ti odia, santo cielo.

Ora, tralasciando gli insulti pronunciati in una lingua a me sconosciuta, seconda domanda: quale è la probabilità P(x) che gli animi si riscaldino a tal punto che, grazie ad assunzione di (n+1) birre, volino piatti e avvenga un lancio di suddetta birra che si riversa sul commensale a lato di Madre e su Madre stessa?

Uno.

Inoltre, quale è la probabilità P(x) che il commensale abbia una visione dei titoli dei giornali locali a caratteri cubitali del tipo "Grigliatina al sangue".

Uno.

Per fortuna non è successo nulla, ma qui non si può più scherzare.

Il Mercante in Fiera non deve più vedere questa gentaglia.

Ora si trasferirà ancora più lontano da loro e io spero tanto per lui che non li riveda più. Perché già lo hanno rovinato due volte, penso sia sufficiente e gli basti.

Ma ciccio, cribbio, proprio quando c'ero io dovevi dire tutto quello che avevi dentro a Madre?